Sagra della vastedda fritta

A Gratteri, ogni anno il 14 agosto, si rinnova l’appuntamento con la Sagra della Vastedda fritta, durante la quale vengono fritti e offerti a tutti i visitatori i panetti caldi cosparsi di zucchero.

È possibile inoltre degustare prodotti tipici accompagnati da un bicchiere di vino locale. Esibizione di gruppi folk e concerto di musica etnico popolare.

La vastedda fritta è la ricetta che ha reso noto il piccolo paese di Gratteri in tutta la Sicilia. È annoverata nell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali (PAT) stilato dal Ministero delle Politiche agricole e Forestali.


La vastedda fritta è una deliziosa frittella, dolce o salata, le cui origini si perdono nella notte dei tempi. Certo è che ad averle dato i natali è questo centro in provincia di Palermo, dove ogni massaia custodisce gelosamente la ricetta tramandatale dai propri antenati.

La vastedda fritta viene viene preparata con farina, lievito, olio extravergine d’oliva. L’impasto tagliato in rettangoli, viene fritto e successivamente viene passato nello zucchero.

Può essere servita anche nella variante salata: in questo caso viene passata nel sale e con le acciughe poste al centro della pasta.

La vastedda fritta viene preparata con farina, lievito, olio extravergine d’oliva; l’impasto tagliato in rettangoli, piegato in due e poi fritto, successivamente viene passato nello zucchero. Può essere anche salata, a fine frittura: in questo caso viene passata nel sale e con le acciughe poste al centro della pasta.

La ricetta della vastedda fritta

Ingredienti:
1 Kg di farina di rimacino, 1 bustina e 1/2 di lievito, 2 cucchiai di olio extravergine, acqua tiepida, olio extravergine per friggere.

Procedimento:
Sciogliere il lievito con un po’ d’acqua, aggiungere la farina e i 2 cucchiai d’olio, impastare bene.
Far riposare la pasta coperta per mezz’ora. Una volta che la pasta è lievitata, formare dei rettangoli di pasta, adagiare su un lato dei filetti di acciughe, chiudere e friggere in olio caldo.
Le vastedde fritte, per essere più gradite ai bambini, possono essere anche dolci, non mettendo l’acciuga e passarle, dopo averle fritte, nello zucchero.

 

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