Padre Santino Scileppi: lettera di commiato ai Gratteresi

Cari fratelli e sorelle, come ormai sapete da diverso tempo, mi accingo a lasciare il servizio pastorale di Parroco della Comunità di Gratteri per assumerlo in quella di Petralia Sottana.

Il Vescovo, S. Ecc. Mons. Francesco Sgalambro, ha già scritto una sua lettera a tutta la cittadinanza lo scorso 23 agosto nella quale manifestava la sua intenzione, dopo aver fatto le sue dovute consultazioni e dopo, soprattutto, aver pregato intensamente il Signore. Adesso siamo al dunque.

Per me, ovviamente, non risulta facile il distacco da questa Parrocchia (e quindi da Voi), per la quale ho cercato di dare il meglio di me stesso e delle mie forze giovanili; infatti, ho condiviso con voi i primi 12 anni del mio Sacerdozio. Sua Ecc. Mons. Rosario Mazzola, appena Ordinato Sacerdote il 5 luglio 1997, mi assegnò il compito di coadiuvare il compianto don Rosario Mascellino nei giorni di vacanza (Natale, Pasqua e l’estate) durante gli anni del mio soggiorno a Roma (’97-’99) per il perfezionamento degli studi di Teologia Fondamentale e Beni Culturali della Chiesa presso la Pontifica Università Gregoriana, nella quale, lo scorso 1° giugno, ho conseguito anche il Dottorato di ricerca.


Già conoscevo questa Comunità dal 1992, quando da Seminarista, insieme ad altri miei colleghi, ho fatto l’esperienza della Missione Popolare. Da allora venivo, sia pure saltuariamente, per fare esperienza pastorale insieme a Salvatore Panzanella, attualmente Padre Spirituale in Seminario.

Il 1 ° luglio 1999, appena arrivato da Roma, con l’improvvisa dipartita del caro “padre Parroco” – avvenuta nella notte tra il 30 giugno e il mattino del I ° luglio, la stessa in cui io viaggiavo in treno tornando da Roma per le Vacanze e il dovuto riposo dopo la fatica degli esami… don Rosario viaggiava per la vita eterna – mi affidò la Parrocchia con la responsabilità prima di Amministratore e poi di Parroco. Così son passati rapidamente questi anni!!! Per me, come pure per la mia amatissima mamma, che ringrazio con il cuore di figlio… , sono stati anni bellissimi e fecondi sotto tutti i punti di vista: spirituale, pastorale, missionario, materiale, culturale, ricreativo. aggregativo e quant’altro…

Adesso il Signore mi chiama e mi manda per servire un’altra porzione del suo Popolo. Accolgo la sua proposta nel segno della libertà da ogni condizionamento umano, nel segno dell’obbedienza al suo progetto di salvezza e nel segno della totale donazione a Cristo e alla Sua Santa Chiesa. In ogni caso resterò sempre legato a Voi da vincoli di amicizia e di fraternità, ma, principalmente, da vincoli di comunione spirituale attorno al Signore; né il tempo né le distanze potranno cancellare quanto Dio ci ha concesso di realizzare insieme.

Ancora una volta, così come in tante altre circostanze, sento il sacrosanto dovere di ringraziare tutti coloro che hanno collaborato per il bene della Parrocchia, adoperandosi per la sua crescita umana e cristiana, materiale e spirituale, ad ogni livello. GRAZIE dal PROFONDO DEL CUORE!

Esprimo, altresì, la mia richiesta di perdono al Signore e a voi tutti, se in taluni casi non ho fatto risplendere pienamente la bellezza del Sacerdozio di Cristo che mi è stato conferito mediante l’imposizione delle mani del Vescovo e del Collegio dei Sacerdoti. In ogni caso mi sono sforzato di agire sempre con rette intenzioni.

Ora e per sempre vi chiedo di sostenermi con la vostra indispensabile Preghiera. GRAZIE.

Padre Santino Scíleppí

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