Aterium: ascolta il brano dedicato alla banda di Gratteri

Aterium è il brano scritto dal maestro Luciano Feliciani, in occasione del 100° anniversario della fondazione della Banda Musicale a Gratteri ed è dedicato a tutti i suoi “musicanti” che nel corso di questi lunghi si sono avvicendati, donando note di spensieratezza alla nostra comunità.

Questo importante progetto, voluto dal Presidente dell’Associazione Culturale Musicale Vincenzo Bellini, Filippo Drago e dal Maestro Francesco Cangelosi  è il culmine di un grande lavoro portato avanti dai ragazzi dell’associazione ed è stato possibile anche grazie all’UBM (Unione Bandisti madoniti), al maestro Andrea Loss e a tutti i musicisti (non solo di Gratteri) che hanno partecipato alla sua realizzazione.

Il brano, edito dalla Scomegna (la maggiore casa editrice musicale italiana) può essere ascoltato qui di seguito:

Note sul brano Aterium

Gratteri è un piccolo paese della Sicilia di circa mille abitanti, situato nel parco delle Madonie a 657 metri sul livello del mare. Il tipico paesaggio, contraddistinto da grande varietà morfologica e naturalistica, circondato da bellissimi boschi, con i monti alle spalle, si affaccia sul Mar Tirreno, offrendo splendide vedute e suggestivi tramonti.


La composizione, ispirata a questa bellissima cittadina, vuole porre in risalto, tramite il linguaggio della musica, tre aspetti peculiari di Gratteri e della sua comunità.

ATERIUM, antico nome del villaggio che sorgeva nei pressi del castello di Gratteri e dal quale, molto probabilmente ha tratto il nome, è il titolo della Suite formata da tre movimenti fra loro contrastanti. Il primo, intitolato Boanerghes (Βοανηργες in caratteri greci), parola di origine aramaica che significa “Figli del tuono”, epiteto attribuito da Gesù a due dei suoi discepoli: ‘Giacomo di Zebedèo e Giovanni, fratello di Giacomo, per il loro carattere irruente e particolarmente focoso’, racconta della vita, del culto e della devozione verso San Giacomo propri della comunità di Gratteri.

San Giacomo è il patrono della città e viene, infatti, appellato come il «Sacro Eroe, figliuol del tuono». Molto forte è il rapporto che lega i Gratteresi al loro Santo Patrono; non è raro, infatti, vedere, durante la processione, lacrime di commozione al passaggio della statua del Santo.

Il Movimento è Maestoso e Solenne e si ispira ai corali religiosi e alla musica sacra gregoriana. Il caratteristico ritmo dei tamburi è una presenza importante ed è direttamente ispirato ai ritmi eseguiti durante la Processione di San Giacomo.

Il secondo movimento, un Notturno in tempo di Siciliana, si apre su una dolce e malinconica melodia, suggerita al compositore da una passeggiata notturna al chiarore della luna. Gratteri, dolcemente arroccato sul pendio e con le sue caratteristiche vie e luci soffuse, somiglia infatti ad un presepe.

Il terzo tempo possiede invece un carattere totalmente differente ed è basato su un tema allegro e spensierato. Il sottotitolo, Vicoli e Scale (Alleys and Stairs), ha infatti ispirato questo movimento, nato da una visita mattutina alla città, con la calda luce del sole.

La musica vuole ricreare quell’atmosfera magica: il saliscendi per le numerose scalette, il perdersi fra gli angusti viali e, non ultimo, l’incontro con i gatti, che da sempre, si aggirano sornioni per le scale della Chiesa di San Giacomo.

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