16 giugno 2016. Cronaca di una giornata da dimenticare!

Gratteri brucia

Gratteri: 16 giugno 2016. Lo straordinario scirocco, che ha fatto raggiungere temperature di 39-40 gradi ha portato alla creazione di svariati roghi che, alimentati dal forte vento hanno devastato il territorio di Gratteri. Le fiamme più volte hanno minacciato l’abitato. Numerose famiglie evacuate. Il nostro territorio distrutto!

La mano dell’uomo: bastardi!

Nelle prime ore del mattino e in diversi punti del territorio, sono stata appiccati numerosi focolari che hanno portato alla creazione di immense lingue di fuoco che hanno interessato il territorio sul fronte di SUD di Collesano, ovest di Lascari e Nord di Cefalù, circondando il nostro paese.

È ovvio che non si possa parlare di autocombustione, ma di un disegno ben organizzato nella mente perversa di chi, non ha una coscienza, ma un proprio tornaconto criminale.


I danni

Ettari ed ettari di macchia mediterranea e boschi distrutti. Intere famiglie rimaste senza casa. Numerosi abitazioni in fiamme. Aziende e attività commerciali che, già colpite dalla crisi, da domani avranno bel poco da cui ricominciare. Migliaia di animali che popolavano i boschi delle Madonie bruciati vivi.

La mancanza di mezzi idonei allo spegnimento

Durante la mattinata, il solo modulo da 400 litri della Protezione Civile di Gratteri era in funzione per arginare il fronte del fuoco. Nessun canadair, nessun operaio forestale, nessuna autobotte dei VV. FF.: siamo stati lasciati soli a noi stessi.

Per fortuna, nel primo pomeriggio sono arrivati 2 moduli dei VV.FF. a seguito delle centinaia di segnalazioni effettuate dagli amministratori e dalle Forze dell’Ordine locali (Carabinieri e Vigili Urbani).

Durante tutta la giornata non sono state inviate ambulanze a presidio, anche se richieste.

Il fuoco dentro il paese

Il fuoco ha lambito su più fronti e durante tutta la giornata la nostra cittadina creando panico tra i cittadini e continui allarmi.

Nelle prime ore della mattina il fronte del fuoco ha interessato il versante di Collesano, devastando c.da Mandilo e c.da Carbone.

Intorno alle 13:00, le fiamme hanno sfiorato il rifornimento di Benzina. Verso le 14:15 l’urgenza si è spostata sulla SP 128 in corrispondenza della pineta. Alle ore 15:00 le fiamme sono entrate dentro l’abitato e precisamente in località s. Mamiliano. Alle 15:20 il fuoco ha lambito il belvedere comunale. Alle 16:20 le squadre antincendio sono state impegnate per spegnere un nuovo e vasto focolaio sulla SP 128 altezza “carrubbiedda”. Alle ore 16:30 il fuoco è entrato dentro l’abitato da piazza scala e matrice vecchia.

Alle 19:10, quando quasi tutto sembrava finito, una nuova lingua di fuoco ha interessato tutti i terreni di zona sillitta, capraro, barranca e Rappudi.

Più volte siamo stati minacciati e prontamente, anche con i pochi mezzi a disposizione, s’è fatto il possibile per arginare i danni ed evitare il peggio.

Il fuoco spento dai cittadini

Numerosi gratteresi, a causa della totale assenza di mezzi idonei allo spegnimento, come ormai non accadeva da anni, tutti insieme e per come hanno potuto, si sono rimboccati le maniche e hanno fatto il possibile per spegnere gli incendi che divampavano a ridosso dell’abitato. È sopratutto grazie a loro se quel poco che rimane, esiste ancora.

Un grazie va fatto anche agli Amministratori, alle Forze dell’Ordine locali, alla protezione civile di Gratteri, ai ragazzi del Servizio Civile e agli operai (non in servizio) dell’antincendio che prontamente si sono adoperati per spegnere le fiamme.

Gli evacuati

Alle prime luci dell’alba, grazie al rapido intervento dell’Amministrazione e delle Forze dell’Ordine locali, in c.da Rappudi si è sventato il peggio. Proprio in quella zona infatti sono state evacuate numerose abitazioni, oltre che la casa di riposo “Madonna di Campella”, proprio mentre le fiamme lambivano le case.

Gli evacuati sono stati accolti presso la palestra comunale, dove sono stati rifocillati. Hanno passato la notte in alcune alcune abitazioni messe a disposizione dai gratteresi.

I precedenti

Questa è la terza volta nell’arco di 15 anni che la nostra cittadina e il nostro territorio vengono cosi pesantemente colpita da incendi di questa natura. I precedenti sono stati nel 2003 e nel 2007.

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