L'Estate di san Martino (di Giuseppe Terregino)

Categoria: L'angolo della poesia
Autore: Dario Drago

L'Estate di san Martino (di Giuseppe Terregino)

estate di san martino


ESTATE DI SAN MARTINO


Solo qualche frammento

di nuvola errante

e poi azzurro,

tanto azzurro,

in cielo stamattina.

Limpida è la marina.

Il serbatoio dell’acqua

sulla cresta del colle

nel posto che già fu

dell’antico castello

e un poco più giù

la vecchia matrice

si godono un tiepido

raggio di sole

dell’estate di San Martino.

Nell’aria tersa

e cristallina

nitido

svetta il campanile.

Io guardo

dalla mia finestra

e sorseggio

lentamente

questo fresco

tenero

inebriante

azzurro di novembre.

Penso all’estate andata

- oh, la bionda estate calda –,

all’inverno che verrà,

nuvoloso e freddo,

e sogno i prati

soffici,

verdi,

trapunti di corolle

della primavera.

(Giuseppe Terregino 1969)


Dal panorama alla memoria - a cura di Giuseppe Terregino

Questa terna di nugae, per dirla con Orazio, che proprio a cose inutili pensava quando venne intercettato da un sedicente poeta, vuole essere un omaggio, e niente più di questo, al mio paese d'origine sulla linea di quella memoria nutrita di sogni, speranze e quant'altro una fantasia giovanile può inseguire andando oltre l'orizzonte spazio-temporale dell'età "novella".

L'età matura, pur con tutto il carico delle delusioni raccolte, non è riuscita a cancellare la tenerezza del ricordo di quel mondo in cui il sole, il cielo, la terra e, in lontananza, il mare avevano colori e sembianze ammiccanti e confortevoli. Ed eccomi quindi a spulciare tra le carte le annotazioni che si riferiscono a quei luoghi dove il ricordo si posa con serenante nostalgia e commossa gratitudine.

So che si tratta di povere cose. Che pubblico tuttavia, nella speranza di una condivisione affettiva verso i luoghi della mia memoria anche da parte di chi, pur non avendo vissuto le mie esperienze, li sente prossimi a quelli del suo mondo esistenziale.
GIUSEPPE TERREGINO

Published:  2014/5/15 13:30