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Notizie : Gratteri: 60 neo attori in scena nel 'Natale del Signor Carota'
Inviato da Dario Drago il 15/12/2017 19:20:00 (1523 letture)

Gratteri: 60 neo attori in scena nel 'Natale del Signor Carota'


Locandina recita


Il progetto "Inno al teatro" è stato ideato nel 2007 dall'attore, regista e cantautore Beppe Aurilia, originario di Ravenna, che negli ultimi 10 anni ha condotto in scena più di 2000 mila neo attori. Beppe Aurilia, ha portato il teatro nelle periferie e nei comuni d'Italia, realizzando progetti internazionali anche in Dakar (Senegal), Sofia (Bulgaria) e Spayer (Germania).

A Gratteri i 60 neo attori di tutte le fasce d'età debutteranno con lo spettacolo denominato "Il natale del Signor Carota" una trascrizione di Beppe Aurilia del canto di natale di Charles Dicknes.

Gli spettacoli si terranno il 17, 19 e 20 dicembre alle ore 20.30 presso la Chiesa di Santa Maria di Gesù.

L'iniziativa è voluta Don Francesco Richiusa e da Salvo Curcio nella qualità di Assessore del Comune di Gratteri in collaborazione con la Scuola Nicola Botta che ha sposato il progetto.






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Le Feste : La Pro Loco di Gratteri organizza 'Natale in paese' - Ecco il programma
Inviato da Dario Drago il 9/12/2017 10:00:00 (1650 letture)

La Pro Loco di Gratteri organizza 'Natale in paese' - Ecco il programma


Locandina Natale Gratteri


La Pro Loco di Gratteri organizza "Natale in Paese", una serie di attività e incontri che coinvolgeranno tutta la cittadinanza durante tutto il periodo Natalizio,

Ecco di seguito il programma delle manifestazioni:



8 dicembre - Centro Diurno - ore 21:00 - Giochiamo a tombola

13 dicembre - Centro Diurno - ore 20:00 - Santa Lucia tra arancine e cuccìa - Degustazione di arancine e cuccìa in una divertentissima serata

17 dicembre - Centro Diurno - ore 17:00 - Parliamo insieme ai bambini del Natale - A cura della Dott.ssa. Giusi Polizzotto

24 dicembre - Corso Umberto - ore 16:00 - Babbo Natale arriva a Gratteri

28 dicembre - Centro Diurno - ore 21:00 - Tombolone BIS

31 dicembre ‘A Vecchia - Tradizione, Folckore e divertimento nella notte più lunga dell'anno


Durante le festività natalizie si potranno visitare i presepi allestiti sotto l’Arco del Castello, presso Chiasso Alberto e in Chiesa Madre

A partire dall’8 dicembre c.so Umberto sarà illuminato e addobbato con luci e festoni di Natale










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Le Feste : Programma dei festeggiamenti in onore di Maria SS. Immacolata
Inviato da Dario Drago il 24/11/2017 22:30:00 (1205 letture)

Programma dei festeggiamenti in onore di Maria SS. Immacolata


Locandina Immacolata Gratteri


Dal 29 novembre al 7 dicembre 2017

17:00 • Chiesa di Santa Maria di Gesù • Canto dello stellario

17:30 • Chiesa di Santa Maria di Gesù • Celebrazione eucaristica


Giovedì 7 dicembre

21:00 • Chiesa di Santa Maria di Gesù • Ufficio delle letture e veglia di preghiera



venerdì 8 dicembre

08:30 • Chiesa madre • celebrazione eucaristica

11:00 • Chiesa di Santa Maria di Gesù • Solenne celebrazione eucaristica animata dal Coro Parrocchiale “Divinæ Laudes” e tesseramento dei soci di Azione Cattolica.

15:30 • Giro del Compl. Band. “A. Tornabene” per le vie del paese

16:30 • Piazza Monumento • intrattenimento bandistico

17:00 • Solenne Processione aux-flambeaux con il simulacro di Maria SS. Immacolata per le vie principali del paese, con la partecipazione del gruppo di Azione Cattolica Parrocchiale.

Durante la processione recita del santo rosario meditato. Al rientro della processione fuochi pirotecnici

18:15 • Chiesa di Santa Maria di Gesù • celebrazione eucaristica


• I festeggiamenti saranno allietati dal Complesso Bandistico ‘Angelo Tornabene’ - Gratteri

• In occasione dei festeggiamenti verrà allestito un mercatino natalizio presso i locali della Chiesa del Convento nei seguenti giorni e orari:

- Mercoledì 6 dicembre - ore 16:30-19:00

- Giovedì 7 dicembre - ore 16:30-19:00 / 21:00-22:30

- Venerdì 8 dicembre - ore 10:30-12:00 / 16:00-19:30


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Notizie : Si terrà a Gratteri il 26 novembre il Santa Cecilia Day
Inviato da Dario Drago il 20/11/2017 16:00:00 (1221 letture)

Si terrà a Gratteri il 26 novembre il Santa Cecilia Day


Santa Cecilia Day


Domenica 26 novembre, in occasione dei festeggiamenti di di Santa Cecilia, patrona della musica, si terrà a Gratteri presso al Chiesa di San Sebastiano, il Santa Cecilia Day, una giornata di musica tra le bande di Cefalà Diana, Gangi e Gratteri.

Parteciperanno al gemellaggio musicale l'Associazione Cult. Musicale “G. Verdi” di Cefalà Diana diretta dal M° Francesco Crispiniano, l'Associazione Cult. Musicale “S. Cecilia”, diretta dal Maestro Ottiavio Brucato e il Complesso bandistico "Angelo Tornabene" di Gratteri diretto dal M° Francesco Cangelosi.

Il programma della giornata prevede alle ore 10 le prove comuni d'insieme e alle 18:30 il concerto aperto al pubblico dove si esibiranno oltre 90 elementi dei tre complessi.

La partecipazione all´evento è libera e gratuita.


 

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Si racconta che... : Il Barone usurpatore e il Vescovo santo - A Cura di G. Terregino
Inviato da Dario Drago il 17/11/2017 17:10:00 (1788 letture)

Il Barone usurpatore e il Vescovo santo - A Cura di Giuseppe Terregino


Nicolò de Burellis - Gratteri - Ventimiglia



Nella rassegna dei vescovi di Cefalù stilata da fra’ Benedetto Passafiume (v. De origine ecclesiae cephaleditanae, Venezia 1645) è citato un caso che fa cadere un’ombra sul paese di Gratteri. Il caso è quello del vescovo Nicolò de Burellis (vescovo della diocesi dal 1353 al 1359), del quale mons. Giuseppe Misuraca, nella Serie dei vescovi di Cefalù, sottolinea che fu «uomo di santa vita e di grande rettitudine. Per aver difeso i diritti della sua chiesa contro il Barone di Gratteri, che voleva usurpare il feudo della Roccella, fu cacciato dal suo Palazzo e chiuso nella prigione di Gratteri, dove morì il 1359 in fama di santità».

La triste vicenda è così narrata dal Passafiume nel citato volume – donde l’ha attinta il Misuraca - alla pagina 68: «Nicolò, uomo molto pio e in fama di santità, fu assunto alla chiesa di Cefalù sotto il sommo pontefice Innocenzo VI, ed essa egli guidò con straordinario zelo, come dimostra il fatto che ne fu acerrimo difensore e per lei ebbe a subire diverse traversie, specialmente perché non volle acconsentire alla alienazione della Roccella e per questo, vessato da afflizioni nelle carceri fuori di Cefalù, dopo un irreprensibile ministero pastorale si addormentò nel sonno di una santa morte. Ma ritrovato genuflesso con la faccia rivolta verso il cielo, venne trasferito e sepolto presso il seggio vescovile nel coro della cattedrale, dove rimase fino al 1642, quando il vescovo Corsetto curò che fossero esumate le ossa del suo scheletro, che fece conservare nella sacrestia. (Nicolò) resse la Chiesa, munendola di santissimi esempi per 17 anni».

Dopo la lettura del precedente passo, un gratterese si pone la domanda sulla fede dei propri antenati. Ma questi non c’entrano per nulla nella vicenda che abbiamo narrato. Essa è stata una bega, con finale tragico, fra il feudatario del luogo, Francesco II dei Ventimiglia, e il vescovo di Cefalù, la cui colpa era solo quella di difendere il patrimonio della sua chiesa di provenienza regia. Allora, sotto il regno di Federico III di Aragona (1355-1377), “i baroni – come dice Jean Huré (Storia della Sicilia, ED.RI.SI, Palermo 1982, p.90) – erano i padroni dell’isola. … Il popolo sprofondava nella miseria e l’Isola nell’anarchia feudale”. La Sicilia era straziata soprattutto “dalla sanguinosa rivalità tra le grandi famiglie, i Palizzi, i Ventimiglia, i Chiaramonte, gli Alagna”. Non contava neppure il re. Pensiamo un po’ se potevano contare i poveri sudditi di questi grandi e potentissimi feudatari che su di essi avevano diritto di vita e di morte.

Il barone che spadroneggiava a Gratteri era Francesco II Ventimiglia. Egli, oltre che barone di Gratteri, Conte di Collesano e sesto conte di Geraci, dopo la morte del fratello Emanuele che di questa contea era stato, come primogenito di Francesco I, il titolare, era anche Gran Camerario del Regno di Sicilia e sarebbe diventato Vicario del Regno medesimo nel 1377. La povera gente di Gratteri non c’entra per nulla nella vicenda criminale dell’assassinio del vescovo. Era, invece, di certo presente quando – come dice mons. Misuraca nel luogo citato - «il suo corpo venne trasportato con grande concorso di popolo nella cattedrale di Cefalù e sepolto sotto il solio vescovile, con l’indicazione di una semplice croce di porfido».

Purtroppo chi conduce il carro della storia non può o non vuole avere scrupoli umanitari: la conquista e il mantenimento del potere si fondano sulla categoria del cinismo. Quando si insedia un regime di governo, questo tende sempre a consolidarsi per durare il più a lungo possibile e a tal fine utilizza il suo potere, senza scrupoli di sorta. Non fa eccezione il regime feudale, che si instaura in Sicilia nel XIV secolo e, favorito dalla debolezza del regno dei successori di Federico d’Aragona, si rafforza surrogando lo stesso potere regio e dura fino al secolo XIX con strascichi di mentalità fino ai nostri giorni. «È questo – dice ancora lo Huré – il grande dramma della storia della Sicilia, uno dei drammi della storia dell’Italia moderna; nel momento stesso in cui si assisteva nell’Italia del Nord alla liquidazione del regime feudale, la Sicilia e tutto il Sud vi si sistemavano per secoli».

Evidentemente le storture dei regimi non vanno trasferite ipso facto su tutti gli individui che ne hanno detenuto il potere. Pure nel regime feudale – e noi ne abbiamo avuto qualche esempio pure a Gratteri – si incontrano personalità positive sotto l’aspetto dell’esercizio di esso. Precisato questo, va ribadito che non è certo giustificabile quella prepotenza di cui è stato incolpevole vittima il vescovo de Burellis. Ragione per cui per i gratteresi il carcere del castello dei Ventimiglia, benché ormai ridotto a una realtà del tutto virtuale, deve avere anche il significato di monito contro il dispotismo del potere, che non giudica e condanna secondo giustizia, ma soprattutto in funzione del tornaconto di chi comanda.


 

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Notizie : L'Abbazia di s. Giorgio 'adottata' dai ragazzi della scuola di Gratteri
Inviato da Dario Drago il 5/11/2017 17:20:00 (1640 letture)

L'Abbazia di san Giorgio 'adottata' dai ragazzi della scuola di Gratteri


La scuola adotta un monumento Gratteri


Alcuni ragazzi dell'Istituto Comprensivo Nicola Botta, plesso di Gratteri, grazie alla collaborazione dalla Prof.ssa Rossella Raimondi, hanno partecipato al progetto "la scuola adotta un monumento", segnalando nell'atlante monumenti adottati la nostra Abbazia di San Giorgio.

Il progetto, patrocinato dal Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca, dall'ANCI e dal Ministero dei beni delle attività Culturali e del Turismo, nasce per valorizzare e far conoscere, grazie al supporto dei ragazzi, luoghi, emergenze architettoniche e opere d'arte d'Italia.

Ecco la descrizione dei progetto:


Sottratto al degrado e all’incuria con l’acquisizione da parte del Comune di Gratteri che ha eseguito alcuni interventi di restauro, oggi del monumento originario rimane molto poco: del monastero non vi è più traccia; sono visibili, invece, i muri perimetrali della chiesa (che era a pianta basilicale a tre navate con tre absidi sul lato orientale), uno splendido portale romanico e alcuni elementi decorativi.

Molti sono i motivi per i quali abbiamo scelto di adottare questo monumento: la bellezza del luogo in cui sorge, una radura circondata da boschi tra le colline e il mare; la sua antichità (risale, infatti, al XII secolo) e unicità (fu l’unico insediamento in Sicilia dei frati Premostratensi, agostiniani riformati provenienti forse dalla Normandia); il suo valore artistico come esempio significativo di stile romanico europeo. Desideriamo fortemente tutelare e valorizzare l’ Abbazia come parte integrante del paesaggio ed elemento della nostra identità storico-culturale.


Qui di seguito il video realizzato dai ragazzi:


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Notizie : Gratteri: nonna Maria festeggia i suoi 100 anni
Inviato da Dario Drago il 15/10/2017 20:20:00 (4416 letture)

Gratteri: nonna Maria festeggia i suoi 100 anni


Nonna maria


Traguardo importante riservato a pochi quello appena raggiunto dalla signora Maria Di Pietro, nata il 14/10/1917 a Gratteri.

Cresciuta in una famiglia numerosa, si è sposata con Giacomo Carò nel 1949, prematuramente scomparso nel 1985. Dalla loro unione sono nate due figlie, Maria Antonia e Stella; quest'ultima le ha dato la gioia di diventare nonna di due nipoti, Dario e Silvia, a cui la signora è affezionatissima.

Vissuta sempre nel piccolo paese madonita, chi ha il piacere di conoscerla la descrive come una persona gentile e disponibile, dedita alla famiglia e alla casa oltre che un'instacabile lavoratrice.

In questo giorno così importante, che solo poche persone hanno la fortuna di vivere, la famiglia, i parenti, gli amici e tutta la comunità gratterese si sono ritrovati nella chiesa Madre per la celebrazione della Santa Messa di ringraziamento, presieduta dal Parroco Don Francesco Richiusa, durante la quale non sono mancati momenti di grande commozione.

Dopo la celebrazione per tutta la cittadinanza è stato allestito un rinfresco accompagnato dalle immancabili foto di rito.

Per l'occasione l'Assessore Giacomo Cirincione, in rapprensentanza dell'Amministrazione Comunale, ha omaggiato la longeva nonnina gratterese con una targa ricordo.

Alla festeggiata è stato fatto dono dal Parroco anche di un telegramma con gli auguri di Papa Francesco.


Nonna maria

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Notizie : Ri-Nasce la Pro Loco a Gratteri
Inviato da Dario Drago il 12/10/2017 15:20:00 (2143 letture)

Ri-Nasce la Pro Loco a Gratteri


Il consiglio direttivo della nuova Pro Loco di Gratteri


A seguito di una serie di incontri organizzati dal comitato promotore che si sono svolti nelle scorse settimane, mercoledì 11 ottobre 2017, nel Salone Parrocchiale San Paolo di Gratteri, si è tenuta l'assemblea per la costituzione della nuova “Pro Loco Gratteri”.

47 sono i soci e 7 i simpatizzanti di età inferiore ai 18 anni che ieri sera hanno contribuito a scrivere una bella pagina della storia di Gratteri.

I soci, durante l'assemblea hanno votato lo Statuto della nuova associazione e hanno provveduto all’elezione del Consiglio Direttivo che rimarrà in carica per la durata di 4 anni.

Sono stati eletti durante la prima seduta di Consiglio Mariarosaria Cirincione presidente, Arcangelo Cimino vice presidente, Giovanni Giallombardo segretario e Giuseppe Mazzola tesoriere, che si aggiungono ad Angelo Capuana, Francesco Caragnano e Antonio Cillufo, membri del Consiglio Direttivo.

Spero che la “Pro Loco Gratteri”afferma la neo Presidente Mariarosaria Cirincione - possa diventare un centro di aggregazione di persone, una fucina di idee e attività, con l'intento di diventare anello di congiunzione e dialogo tra enti pubblici e privati che intendono investire nel territorio gratterese”

La “Pro Loco Gratteri” sarà un'associazione senza scopo di lucro, su base volontaria e avrà lo scopo di valorizzare le potenzialità turistiche, naturalistiche, culturali, artistiche, storiche, sociali, sportive ed enogastronomiche del territorio.

Il primo impegno del neo Consiglio sarà quello di registrare lo statuto presso gli Enti preposti e richiedere l'accreditamento presso la Regione Siciliana.

Coloro i quali volessero dare la loro adesione possono ancora farlo: la Pro Loco infatti continuerà a raccogliere le iscrizioni per diventare socio.


Per contatti e informazioni:

facebook.com/prolocogratteri

mail: prolocogratteri@gmail.com

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Si racconta che... : San Gregorio Magno a Gratteri - a cura di Giuseppe Terregino
Inviato da Dario Drago il 10/10/2017 15:20:00 (1272 letture)

San Gregorio Magno a Gratteri - a cura di Giuseppe Terregino


San Gregorio a Gratteri


Come ben sappiamo, nel Santuario di Gibilmanna è esposto in bella evidenza il ritratto del papa San Gregorio Magno. E questo perché, secondo una delle ipotesi che fa riferimento alla sua fondazione di alcuni monasteri benedettini in Sicilia, prima di salire al soglio pontificio, tra queste istituzioni sarebbe da annoverarsi anche il monastero di Gibilmanna; il quale - come è risaputo – precedette di parecchi secoli l’attuale convento francescano, sorto nel 1535, mentre il monastero benedettino databile all’epoca di San Gregorio sarebbe stato fondato alla fine del VI secolo, dato che proprio nel 590 il santo Papa venne eletto come successore di San Pietro.

Di queste notizie dà testimonianza anche fra’ Benedetto Passafiume nel suo compendio sulla origine della chiesa di Cefalù, dove – secondo lui - a rafforzare l’ipotesi anzidetta concorrerebbe l’evento della «celebrazione di un grande giubileo nel giorno della festa del medesimo Gregorio, col concorso delle popolazioni limitrofe di Cefalù, Castelbuono, Isnello e Gratteri, le quali dopo avere ricevuto devotamente , …, il sacramento della Santissima Eucaristia in questa chiesa, accedono a una chiesa quasi diroccata baciandone con devozione i muri, ritenendo per certo che ivi San Gregorio avesse scelto di porre la sacra cappella, la residenza e l’oratorio».

Quanto fin qui detto basterebbe per confermare la vicinanza del nostro paese a una figura di papa cosi eccelsa quale fu quella di san Gregorio, il quale, pur in un momento certamente non facile della vita ecclesiale e sociale dopo la caduta dell’impero romano d’occidente e il conseguente succedersi di invasioni barbariche, lasciò una traccia indelebile del suo governo accorto e lungimirante e contributo storico non meno importante anche con riferimento al vigore che seppe infondere alla preziosa eredità di San Benedetto, di cui tutti sanno quanto preziosa sarebbe stata per evitare il decadimento delle istituzioni civili e il degrado dell’assetto sociale in conseguenza della caduta del potere imperiale di Roma. Ma c’è una piccola cosa che si aggiunge a questa vicinanza, un forse sconosciuto dato storico, di cui fa cenno il Passafiume, che farebbe essere il nostro paese protagonista della devozione all’inclito seguace del Nursino. Ed è il dato di fatto – riferito dal Passafiume - dell’esistenza a Gratteri (nel 1645) del rudere di «una chiesa dedicata a San Pietro, che la tradizione vuole che sia stata consacrata da San Gregorio ed è destinataria di una grandissima devozione, specialmente nel giorno della ricorrenza del Santo Pontefice».

Questa devozione fa tutt’uno con quella di Gibilmanna se si tiene conto del fatto che esse si unificano nella persona di Padre Sebastiano, insieme gratterese e fondatore del convento cappuccino di questo luogo, che si è nutrito, insieme al latte materno, anche con la devozione al Pontefice benedettino, pure lui con una forte ascendenza siciliana, se è vero – come è vero – che le sue fondazioni in Sicilia miravano alla valorizzazione in senso ecclesiale della eredità materna. Ciò, però, non può essere una conferma, sul lato strettamente storico, della fondazione da parte di San Gregorio del cenobio benedettino di Gibilmanna, né della sua reale presenza a Gratteri. Ci vuole ben altro per fare una affermazione così impegnativa sul conto di una persona di tanta importanza storica. Il dato di fatto, tuttavia, di una sua inveterata presenza spirituale nel nostro territorio non può considerarsi insignificante, perché dona forza alla congettura di uno stretto legame di questa terra col Papa di Roma, che non poté essere né sciolto né indebolito dal lungo primato del patriarcato di Costantinopoli, che imponeva alla Sicilia il rito greco-bizantino, o dal successivo dominio arabo prima del ripristino del legame con Roma ad opera dei Normanni.

La storia di Gratteri prima della sua appartenenza alla baronia e poi al principato dei Ventimiglia, proprio grazie a questa inveterata presenza spirituale, non è da considerarsi preistoria, ma storia vera di una comunità adulta sul piano della fede religiosa e forse anche della vita civile. Non abbiamo documenti validi e inoppugnabili per affermare questo, ma la presenza, seppure solo in spirito, di questo Padre della Chiesa, la cui statua, con quelle di Ambrogio, Agostino e Girolamo, decora il frontale della cattedrale di Cefalù, fa legittimamente spostare indietro di secoli l’avvento della civiltà cristiana nel nostro territorio.


Giuseppe Terregino


 

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Notizie : Numeri vincenti del sorteggio di S. Giacomo
Inviato da Dario Drago il 4/10/2017 10:00:00 (1107 letture)

Numeri vincenti del sorteggio di S. Giacomo


Sorteggio


In data 1 ottobre 2017 alla presenza del Parroco Don Francesco Richiusa, nella qualità di Presidente del comitato dei festeggiamenti in onore di San Giacomo, dei componenti del Comitato dei festeggiamenti e di numerosi fedeli sono state eseguite le operazioni di sorteggio della lotteria di beneficenza organizzata dal Comitato dei festeggiamenti in onore di San Giacomo.

Ecco i numeri che sono stati sorteggiati:


sorteggio

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