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Politica : Farrauto attacca, Amministrazione e Consiglio rispondono. Agg. del 26/01
Inviato da Dario Drago il 16/1/2014 18:20:00 (2416 letture) News dello stesso autore

Farrauto attacca, l'Amministrazione e il Consiglio rispondono. Aggiornamento del 26/01/2014


taresNelle ultime ore a Gratteri, si è dato vita ad un botta e risposta tra Gianni Farrauto, Presidente della neo Associazione Azione Madonita - Movimento Civico delle Madonie e le anime della Maggioranza Consiliare. Lo scontro è innanzitutto dovuto all'aumento della tariffa TARES 2013 che a Gratteri, come in tantissimi altri comuni italiani ha di fatto portato a una lievitazione dei costi della bolletta non indifferenti.

Di seguito la lettera del Dott. Farrauto e le repliche del Sindaco Giacomo Ilardo, del Circolo PD e del Movimento Muovi Gratteri.

In data 19/01/2014 si riceve la replica del Dott. Farrauto. Per dare un continuità al presente articolo la contro replica viene inserita a cascata.


azione madonitaTares a Gratteri: paghiamo di più, perché?


L’Amministrazione comunale uscente, nell’ottica del perseguimento del benessere collettivo, si è distinta fin da subito per coesione, coerenza e immediatezza nelle decisioni.

Medesimo giudizio non si può esprimere nei confronti dell’attuale Amministrazione che si sta caratterizzando per mancanza di coesione (dissociazione immediata dalla maggioranza della consigliera più votata che si è dichiarata indipendente), incoerenza con quanto dichiarato nella competizione elettorale e per immobilismo decisionale (la prima travagliata nomina del quarto assessore, a nostro parere non necessaria, è avvenuta dopo quattro mesi dalle elezioni).

Noi non abbiamo la memoria corta. Ricordiamo ancora il programma elettorale dell’attuale sindaco che insieme ai suoi alleati incantava gli elettori, proclamando la democrazia partecipativa e, in particolare, sarebbe stato profuso ogni sforzo per “potenziare il servizio di raccolta differenziata, porta a porta, con un sistema di identificazione dell’utente e della tipologia del rifiuto prodotto al fine di ridurne le quote destinate alle discariche“.

Vogliamo sottolineare che, per il calcolo della TARES, ci risulta che nulla è stato attuato per quanto riguarda l’identificazione dell’utente e della tipologia del rifiuto prodotto. Le recenti delibere consiliari sulla TARES evidenziano, a nostro parere, che il calcolo della quota variabile è frutto dell’inverosimile e che le tariffe relative alle utenze domestiche non rispecchiano la reale produzione pro-capite dei rifiuti. Per ottenere una equa tassazione riconducibile alla formula: pagamento tassa = rifiuti prodotti, l’amministrazione,secondo noi, tenuto conto dell’esiguo numero degli effettivi cittadini residenti e, a campione, per i non residenti, doveva procedere alla consegna gratuita di sacchetti personalizzati e pesarli nelle apposite aree attrezzate .

In questa maniera si sarebbe ottenuto il confronto tra produzione di quantità rifiuti simulata e l’effettivo peso del rifiuto prodotto dall’ utente, quindi una più equa tariffazione. Ciò non è stato fatto e i cittadini e gli operatori economici dovranno pagare una tassa iniqua e incerta, che aggrava pesantemente le loro risorse finanziarie. In barba alle parole del sindaco che avrebbe esercitato “l’azione amministrativa nel segno dell’equità , economicità e giustizia sociale“.

L’inasprimento fiscale, inoltre, non incrementerà la domanda di acquisto di immobili e scoraggerà gli investimenti immobiliari a Gratteri. Questo, inevitabilmente, provocherà un calo turistico e un ridimensionamento degli introiti alle imprese edili locali dedite alle ristrutturazioni delle case.Dobbiamo anche augurarci che i cittadini non residenti, già tartassati da altre gravose imposte e tasse, non decidano piuttosto di abbandonare il nostro paese.Nel rimpinguare le casse comunali, alla commisurazione delle tasse, dovrebbe corrispondere, a nostro giudizio, il risparmio correlato alla eliminazione di spese non necessarie e superflue al funzionamento del Comune.

Tra gli altri, qualche esempio: il sindaco potrebbe ridurre il quarto assessore e rinunciare, se non definitivamente almeno periodicamente, alle indennità, come sperimentato dal precedente sindaco e assessori. L’adozione di queste scelte politiche sarebbe un gesto di buona volontà e di immedesimazione morale nei disagi economici che affliggono le famiglie.

Infine, ci spiace constatare che in questa Amministrazione non trovino imbarazzo i “grillini” che ne fanno parte . Ci domandiamo: dov’ è finita la democrazia diretta? E tutti i buoni propositi elettorali? E i principi fondatori del M5S?

I consiglieri uscenti e rieletti nella maggioranza cosa ne pensano? Perché tacciono e assecondano una gestione che non ascolta il malessere della cittadinanza? 


Il Presidente - Gianni Farrauto


 


Giacomo Ilardo sindaco di GratteriL'arte del dimenticare Replica del Sindaco Giacomo Ilardo


Ho letto con una certa amarezza l’articolo di Gianni Farrauto apparso l’altro ieri su Cefalunews e altri giornali on line: a quanto pare, per lui la campagna elettorale non è ancora finita. Sento il dovere, perciò, anche al fine di evitare strumentalizzazioni di sorta, di fare alcune puntualizzazioni.

Voglio subito chiarire ai cittadini che la lievitazione della tassa dei rifiuti è dovuta esclusivamente all’introduzione, con normativa statale, dell’obbligo, non derogabile da parte dei comuni, dell’intera copertura dei costi del servizio di gestione dei rifiuti solidi urbani. E quanto mai opportuno chiarire, infatti, che mentre sino al 2012, la Tarsu copriva nel nostro Comune solamente il 70% per costo del servizio, dall’inizio del 2013, come detto per legge, occorre invece coprire il 100% del costo, sia che la tassa si chiami Tarsu sia che si chiami Tares. L’amministrazione comunale ha scelto la Tares per un principio di equità, infatti la Tarsu viene calcolata utilizzando il solo parametro della superficie dell’immobile; per la Tares, invece, vengono utilizzati due parametri: i metri quadrati dell’immobile e il numero dei componenti del nucleo familiare. La decisione è maturata dopo uno studio attento e meticoloso, che ha visto il coinvolgimento degli uffici comunali. Cio nonostante, il dott. Farrauto, assessore della passata amministrazione con delega anche all’ambiente, ora presidente del movimento “Azione Madonita”, dopo aver precisato di non avere la memoria corta, si improvvisa giudice dell’operato della nuova amministrazione, che mi onoro di rappresentare, dimenticando che alla base di ogni giudizio dovrebbero esserci sempre due principi: la scrupolosa conoscenza degli atti amministrativi e una buona dose di onestà intellettuale; elementi, entrambi, che il dott. Farrauto sembrerebbe avere volutamente smarrito nei meandri della propria coscienza.

Non basta, di certo, tacciare genericamente il Sindaco e la maggioranza di mancata attuazione del programma elettorale sui rifiuti, a soli sei mesi dall’insediamento, o dispensare teoriche “formule magiche” per incrementare, d’un colpo, la raccolta differenziata, ignorando la realtà delle cose e le norme in materia. Tace abilmente l’ex quarto assessore (arte del dimenticare!):

- sull’attuale contesto normativo che disciplina la materia dei rifiuti (L.R. n. 9/2010 e s.m.i.);

- sul fatto che il Comune è stato inserito all’interno di un ambito territoriale che comprende 16 comuni (ex ATO 5) in atto gestito da un Commissario regionale;

- sulla fase che ha portato alla costituzione della nuova società di regolamentazione dei rifiuti (S.R.R., denominato “Palermo Est”);

- sulla scelta fortemente voluta dalla nostra amministrazione di procedere, all’interno della S.R.R., alla costituzione di un nuovo ambito di raccolta ottimale (c.d. A.R.O), insieme ai comuni di Collesano ed Isnello, al fine di migliorare la gestione del servizio e ridurre la tariffa ai cittadini.


Come se il Comune di Gratteri potesse, in assoluta libertà e in barba alle vigenti norme, svincolarsi da una gestione comprensoriale del servizio, voluta dal legislatore, e muoversi in assoluta autonomia in una materia tanto delicata!

Noi, caro dott. Farrauto, non abbiamo dimenticato gli impegni assunti con i cittadini e lavoriamo ogni giorno per onorarli, nel pieno rispetto delle norme in materia, prospettando una gestione comprensoriale dei rifiuti che abbia la finalità di migliorare il livello del servizio e, nel contempo, di diminuirne i costi e, quindi, le tariffe a carico dei cittadini. Piuttosto, siamo assai stupiti dalla Sua perdita di memoria, specie dopo le Sue assidue partecipazioni alle sedute consiliari!

E veniamo ora alla presunta scarsa coesione che avrebbe caratterizzato la maggioranza nei primi sei mesi del suo operato determinandone l’immobilismo. Rassicuriamo l’ex quarto assessore, anch’egli candidato a Sindaco qualche mese fa e sonoramente bocciato dai Gratteresi, che il nostro gruppo gode di ottima salute e, soprattutto, lavora quotidianamente e in armonia al servizio dei cittadini. Altro che immobilismo! I risultati sono sotto gli occhi di tutti (proprio in questi giorni abbiamo diffuso la relazione periodica). Ne prenda atto, il dott. Farrauto!

Quanto, poi, alla strumentale ancorché sterile polemica sul quarto assessore, forse chi scrive dimentica di aver fatto parte, fino a marzo dello scorso anno, di una giunta composta da quattro assessori. Ora, se quattro è uguale a quattro e il concetto di eguaglianza negli ultimi tempi non ha subito nuove e più fantasiose elaborazioni, ci si chiede il perché di questa palese contraddizione. Forse il problema non sta nel numero, che anche allora si sarebbe potuto ridurre con la rinuncia di chi solo ora, dopo la fine del proprio mandato elettorale, strumentalmente e opportunisticamente, solleva la questione.

Riguardo, invece, alle spese che il Comune di Gratteri sostiene annualmente per le indennità di carica della Giunta che solo oggi, lo ribadisco, populisticamente si definisce pletorica, probabilmente il dott. Farrauto non sa, o finge di non sapere, che il Sindaco ha già provveduto alla rinuncia dell’indennità per il mese di dicembre 2013; né sa, o finge di non sapere, che, per l’anno 2013, il Comune di Gratteri non dovrà rifondere, per assenze dovute all’espletamento del mandato amministrativo, l’Ente presso il quale il Sindaco lavora.

Non sa neanche - ci chiediamo - o forse lo dimentica che il suo ex datore di lavoro, anche di recente, ha chiesto al Comune di Gratteri il rimborso delle somme per le assenze legate allo svolgimento della sua attività istituzionale?

Non ci si spiega, poi, come mai lo stesso dott. Farrauto, che si propone al cittadino come modello francescano di buon esempio, negli ultimi tre anni del suo mandato abbia messo da parte i buoni propositi per riscuotere il compenso dovutogli. Né ci si spiega il fatto che egli bacchetti l’attuale Giunta, prodigandosi nell’elargire solleciti suggerimenti in materia di risparmio (suggerimenti che peraltro condividiamo e non solo nell’attuale momento di austerity), quando si affretta a chiedere quanto legittimamente ancora gli spetta, quale aggiornamento ISTAT delle indennità percepite, con buona pace delle casse del Comune!

Forse sarebbe più giusto adottare due pesi e due misure?

Non vogliamo ergerci a moralisti dell’ultima ora, è un ruolo che non ci compete, ma sentiamo il dovere di rammentare a chi, ad arte dimentica, ciò che invece è opportuno ricordare.

Il contenuto della presente è stato unanimemente condiviso da tutto il gruppo “Uniti per Gratteri”.


 


partito democraticoTares a Gratteri - La posizione del Circolo PD Gratteri


Riteniamo di dovere rispondere puntualmente alle critiche portate all'Amministrazione comunale di Gratteri e a tutte le componenti Politiche che ne sostengono l’azione, da parte del presidente del “Movimento Civico delle Madonie – Azione Madonita” che, a mezzo lettera a diversi giornali on line del comprensorio, critica aspramente l'operato della coalizione contro cui ha perso nettamente nell'ultima tornata elettorale.

Esprimiamo quindi solidarietà al Sindaco, alla Giunta municipale e a tutti i Consiglieri Comunali chiamati in causa dal maldestro attacco a mezzo stampa.

Il sig. Farrauto, nell'articolo dal titolo “Tares a Gratteri, paghiamo di più, perchè?” utilizza il tema dell'aumento delle bollette sul servizio di raccolta dei rifiuti per fare un attacco politico a tutti i gruppi Politici che fanno oggi parte dell'amministrazione presieduta dal Sindaco Ing. Ilardo, accusandoli di incoerenza, assenza di coesione e incapacità decisionale.

Ci chiediamo quale lezione di coerenza si possa ricevere da chi, come lui, si è distaccato nel 2008 dal gruppo consiliare di sinistra che lo vedeva “coerentemente” impegnato come Consigliere Comunale per decidere in maniera singola e individuale di diventare “coerentemente” Assessore in una amministrazione che ha successivamente abbandonato quasi a fine mandato. Ciò solo per candidarsi “coerentemente” contro tutti i suoi ex colleghi e contro tutti i gruppi Politici che hanno preso parte all’ultima campagna elettorale, intavolando un confronto basato esclusivamente sulla propria candidatura per inseguire il “sogno” di diventare Sindaco di Gratteri.

Riteniamo, come sempre abbiamo ritenuto, che chi vuole mettersi al servizio della comunità debba innanzi tutto confrontarsi con le sue diverse componenti, mettendo da parte le personali ambizioni, ponendo al centro della propria azione il “bene comune” così tanto decantanto in campagna elettorale, quanto ignorato nei fatti sia prima che dopo le elezioni. Ricordiamo vivamente il vantarsi di vari candidati della lista “Gratteri Viva” di fare parte di una associazione si volontariato, l’AUSER, utilizzata strumentalmente a fini di immagine e immediatamente abbandonata dopo la schiacciante sconfitta elettorale. Se sono questi gli esempi di coerenza ….

Sempre in tema di coerenza l'ex Assessore Farrauto fa riferimento alle personali scelte di una Consigliere Comunale che, dopo i risultati elettorali, ha deciso di dichiararsi indipendente senza spiegare chiaramente quale motivazioni Politiche abbiano portato a tale scelta. Non è certo a noi che tale domanda debba essere rivolta, anzi, noi per primi ci chiediamo quali siano le reali motivazioni al netto delle erudite citazioni.

Sulla questione rifiuti riteniamo che la seppur legittima e condivisibile analisi sulla necessità di contenere i costi della raccolta dei rifiuti solidi urbani e di arrivare ad un sistema di tariffazione puntuale, nell'ottica “chi più produce più paga”, viene da chiedersi come si possa pensare che tali cambiamenti si possano ottenere in meno di sei mesi, con una società in gestione fallimentare come l'ATO 5 e una normativa ancora tutta da definire. Ci stupisce come lo scrivente non sia cosciente di tutte le problematiche del settore dato che dal 2008 fino ad Aprile del 2013 è stato Assessore all’Ambiente di questo Comune. Nei quasi 5 anni di mandato l’operato del tanto “coerente” Assessore si è invece distinto per assenteismo dalle giunte municipali; inoperatività nelle deleghe attribuite; totale assenza di controllo sul settore ambiente e assenza dal territorio gratterese, se non per riapparire magicamente nei periodi che hanno preceduto le varie tornate elettorali.

A prescindere dal sistema di calcolo utilizzato (tares o tarsu) e in concomitanza con le ultime disposizioni di legge, oggi il Comune di Gratteri deve per legge coprire l’intero costo del servizio. L’obiettivo di riduzione dei costi del servizio resta priorità di questo Gruppo Politico e dell’Amministrazione che esso sostiene. Con atti concreti e nelle sedi di competenza, concertando (a differenza di quanto sostenuto dall’ex 4° Assessore) con tutte le altri componenti della maggioranza, si sono intrapresi gli atti per:

- la costituzione della SRR e successivamente dell’ARO con i vicini Comuni di Collesano e Isnello;

- l’attivazione di una nuova area ecologica nei pressi del centro abitato;

- l’avvio della raccolta differenziata porta a porta nelle contrade di “Rappudi” (che ha consentito l’eliminazione dei cassonetti e delle discariche abusive, riducendo anche i costi per la gestione di quella parte di territorio).

Tali iniziative, insieme al nuovo sistema di controllo che stiamo concertando con gli altri Comuni dell’ ARO, una volta a regime dovrebbero consentire una riduzione dei costi ed un miglioramento del servizio stesso. Sarà un processo lungo e faticoso, ma comunque ineludibile, per raggiungere l’obiettivo POLITICO che ci siamo posti ben prima della campagna elettorale del 2013: rendere vivibile ai cittadini e visitatori la nostra Comunità di Gratteri.

Amministrare oggi un Comune piccolo come quello in cui viviamo non è cosa semplice in questi periodi di crisi e di inasprimento della pressione fiscale a livello centrale. Sempre più incombenze e responsabilità a livello locale si sono associate a tagli sempre maggiori nei trasferimenti, costringendo tutti noi a rivedere l’insieme delle politiche di sviluppo a livello locale e sovra comunale. Proprio per questi motivi e sotto nostra proposta si è già cominciato ad applicare nei settori della programmazione sociale e turistica i principi della democrazia partecipata, coinvolgendo sia per le manifestazioni estive che invernali associazioni e gruppi informali, realizzando molti più eventi che in passato con un impegno inferiore di risorse economiche.

Infine è sconcertante sentire una paternale sulla rinuncia alle indennità di carica degli amministratori (cosa che tra l’altro è già avvenuta e continua ad avvenire nel quotidiano e senza ostentazioni) da chi ha “coerentemente” richiesto gli arretrati degli adeguamenti istat del proprio mandato, solo dopo la sconfitta elettorale.

Ancora molto vi è da fare per la crescita Politica e sociale nella nostra piccola COMUNITA’, ma noi non ci sottrarremo al confronto serio e di merito con chiunque abbia a cuore il bene comune, coscienti che “libertà non è uno spazio , libertà è partecipazione”.


Il coordinamento PD Gratteri


 


muovi gratteriCaro Gianni ti scrivo…così mi distraggo un po’


All’“amico” Gianni Farrauto è doveroso dare una risposta a fronte di quanto lo stesso, nella sua qualità di presidente del Movimento “Azione Madonita”, ha pubblicato alcuni giorni addietro nei quotidiani online della zona.

Non entreremo nel merito delle questioni sollevate in quanto saranno oggetto di una nota condivisa con tutta l’amministrazione comunale a ribadire, ove ancora ve ne fosse bisogno, la coesione del gruppo “Uniti per Gratteri”.

Coesione che certamente non può essere valutata, come fa il nostro “amico” Gianni, dalla dissociazione della consigliera Teresa Muffoletto che, in piena coscienza e libertà, ha ritenuto di prendere una decisione del tutto personale e personalistica ma sicuramente non politica.

Vogliamo, però, (e non potevamo farne altrimenti) rispondere alla goffa e opinabile accusa che ci ha rivolto l’“amico” Gianni che costata il nostro imbarazzo a fare parte dell’amministrazione e si chiede, dove sono finiti i principi fondatori del M5S.

Caro Gianni stai tranquillo!

Da parte nostra non c’è alcun imbarazzo perché siamo assolutamente consapevoli che ci stiamo impegnando al massimo per tentare di amministrare al meglio il nostro paese.

Da subito ci siamo impegnati e abbiamo intrapreso un’audace politica ambientale, costretti anche dalle condizioni in cui abbiamo trovato Gratteri; segno del totale disinteresse dell’assessore all’ambiente negli ultimi anni.

Ci siamo, poi, dovuti confrontare con l’esigua percentuale di raccolta differenziata (soltanto il 30%) che veniva effettuata nel nostro paese; segno della scarsa sensibilizzazione operata negli ultimi anni nei confronti della cittadinanza.

Ah! Come sarebbe stato bello se quello che scrivi nell’articolo pubblicato avessi incominciato a portarlo avanti TU nei cinque anni in cui sei stato il quarto assessore con delega all’ambiente della Giunta Muffoletto!

Ah! Come sarebbe stato bello se, quanto meno, avessi tentato di mettere le basi per potere poi procedere alla raccolta differenziata con relativa pesatura del rifiuto da parte del cittadino!

Avessi quantomeno comprato qualche bilancia!!!

Nulla di tutto ciò è stato fatto!!!

Vogliamo ricordarti, caro “amico” Gianni le condizioni della contrada Rapputi, dove in mezzo alla strada si era (ormai da anni) formata una discarica a cielo aperto e dove mai nessuno aveva portato avanti la politica della raccolta differenziata porta a porta.

Ebbene questa amministrazione in maniera COESA ha provveduto ad eliminare quei rifiuti introducendo la raccolta differenziata.

Uno dei principi fondatori del M5S è proprio la tutela ambientale intesa non solo come miglioramento della qualità di vita ma anche come tutela della salute e, noi GRILLINI (senza alcun virgolettato) stiamo riuscendo con il nostro quotidiano impegno a portare avanti la nostra politica ambientale cosa che il precedente assessore all’ambiente non è mai riuscito a fare.

Eh si!

Tu caro “amico” Gianni negli ultimi cinque anni sei stato, come già detto, il quarto assessore con delega all’ambiente e, nella tua qualità, avresti dovuto tutelare l’ambiente del nostro paese, ma soprattutto avresti dovuto vigilare sull’aumento spropositato del costo della gestione dei rifiuti che costringe oggi NOI CITTADINI a sopportare il peso di una Tares ingiusta e costosissima!!!

Non chiederti perché la tares è così elevata….. SPIEGACELO TU!!!!!!!

Vogliamo, inoltre, caro “amico” Gianni rassicurarti perché i propositi ed i principi del M5S sono ben tutelati e portati avanti da ognuno di noi ogni giorno.

Per quanto attiene alla democrazia partecipata ti rassicuriamo perché mai, come in questo momento, Gratteri è stata partecipe della vita amministrativa del suo comune. Quotidianamente comunichiamo con i nostri concittadini con gli strumenti a nostra disposizione. Certo siamo consapevoli che è ancora troppo poco ma continueremo a impegnarci perché strumenti come la diretta streaming del C.C., il bilancio partecipato e quant’altro possano presto essere attivati, coscienti (NOI SI!) dell’importanza di questi strumenti al fine di responsabilizzare sempre più il cittadino che in maniera INFORMATA deve partecipare alla vita amministrativa della sua comunità.


A riveder le stelle, i tuoi “amici” grillini!!!


 


azione madonitaAGGIORNAMENTO DEL 19/01/2014

I cittadini vogliono sapere perché devono pagare così tanto e non meno. Tutto il resto non interessa.


Per dare seguito e immediata concretezza alla nostra recente iniziativa sulla Tares, Azione Madonita dà la propria disponibilità a elargire al Comune un contributo per l'acquisto di una bilancia adatta alla pesatura dei sacchetti personalizzati. Ciò al fine di ottenere il confronto tra produzione pro-capite dei rifiuti simulata dall'Ato e l'effettivo peso del rifiuto prodotto dall'utente. Quindi ottenere il risultato della formula: pagamento tassa = rifiuti prodotti. 

Nel novembre scorso, quando alla presenza di numerosi cittadini e di autorevoli rappresentanti del Comune, ho presentato Azione Madonita - Movimento Civico delle Madonie ho spiegato che le finalità dell'associazione sono di natura socio-culturale e politica (da non confondere con campagna elettorale). Chi era presente ricorderà che ho anche detto che avremmo valutato con attenzione l'operato dell’amministrazione e, a seconda dei casi, avremmo manifestato il nostro giudizio positivo per le cose fatte bene e negativo se avessimo riscontrato delle iniziative, a nostro parere, insensibili al benessere collettivo. 

Ci guida la consapevolezza di vivere in uno stato democratico che, piaccia o non piaccia, garantisce a ognuno di esprimere liberamente il proprio pensiero. Anche critico. 

Nella consueta riunione settimanale del Movimento che all'ordine del giorno prevedeva l'analisi della Tares e l'attuale situazione politica di Gratteri, abbiamo rilevato che, secondo noi, confrontando l’amministrazione precedente e l'attuale, quest'ultima, in pochi mesi, si è distinta per le criticità che abbiamo descritto nel nostro comunicato. 

Se il buongiorno si vede dal mattino… 

Per quanto riguarda la Tares è nostra impressione che gli amministratori non abbiano analizzato nei dettagli le azioni che autonomamente come ente comunale si potevano assumere per una equa tariffazione. 

Abbiamo proposto la pesatura dei sacchetti personalizzati, perché riteniamo che nel nostro piccolo paese in pochissimi giorni si può stabilire l'esatta produzione dei rifiuti di ogni utente. 

In sede di regolamento riteniamo che gli amministratori potevano intervenire nelle quote variabili, pensando per esempio alle agevolazioni nei confronti dei cittadini con reddito minimo. 

Si poteva alleviare il peso della tassa verso i nuclei familiari con figli neonati. Al fine di incoraggiare i non residenti a investire su Gratteri, sarebbe stata utile una rivalutazione dei metri quadrati per i componenti del loro nucleo familiare e, ove fosse stato possibile, pensare ad una eventuale forma di agevolazione. 

Sappiamo bene che per la Tares il servizio è a totale carico dell’ente comunale: l'eliminazione delle spese superflue e non necessarie che avevamo suggerito poteva parzialmente colmare la differenza della mancata erogazione statale. 

Quindi per dare un gesto di buona volontà e di immedesimazione morale nei disagi economici che affliggono le famiglie, tra i vari esempi, abbiamo citato anche quello di rinunciare periodicamente alle indennità, come sperimentato dal precedente sindaco e assessori. 

La domanda che intitola il nostro comunicato “Tares Gratteri. Paghiamo di più, perché?” purtroppo non ottiene risposte valide e nulla si aggiunge a quello che noi già sappiamo. Anzi, sembra che ognuno dei replicanti avvii una sequela di giustificazioni, perdendosi in tecnicismi che alla gente non gliene frega nulla. I cittadini vogliono sapere perché devono pagare così tanto e non meno. Tutto il resto non interessa. 

Noi abbiamo intrapreso questa disputa sulla Tares per dare voce ai cittadini. Per ascoltare i loro malessere. Le loro istanze, ma anche le loro proposte. Farle nostre e rappresentarle con energia. È questo che vuole il nostro Movimento. Invece le risposte al nostro comunicato sono affette da spropositata e sproporzionata reazione: narcisistica esibizione muscolare priva di contenuto indirizzata esclusivamente alla persona del presidente che risponderà da par suo con un comunicato a parte. 

Vogliamo concludere con le parole di Gratteri.org che ci forniscono lo spunto per ribadire che sempre il nostro Movimento, quando si mortificano i diritti delle donne e degli uomini, attaccherà con tutte le sue energie per fare prevalere i valori e i principi che stanno alla base della convivenza civile. “Nelle ultime ore a Gratteri, si è dato vita ad un botta e risposta tra Gianni Farrauto, presidente della neo associazione Azione Madonita-Movimento Civico delle Madonie e le anime della maggioranza consiliare. Lo scontro è innanzitutto dovuto all'aumento della tariffa Tares 2013 che a Gratteri, come in tantissimi altri comuni italiani, ha di fatto portato a una lievitazione dei costi della bolletta non indifferenti”. Come volevasi dimostrare. 

Siamo sempre più convinti di avere intrapreso un'azione giusta a tutela degli interessi della comunità.


Il Presidente - Gianni Farrauto


gianni farrautoAGGIORNAMENTO DEL 26/01/2014

Comunicato di risposta al Sindaco di Gratteri, al Coordinamento Partito Democratico di Gratteri, al M5S-MuoviGratteri e alla Maggioranza consiliare.


Ho preso il tempo giusto per riflettere e con grande serenità ho deciso di rispondere per rendere un servizio alla verità e consapevole di avere agito secondo coscienza. Ho compreso che il comunicato del movimento Azione Madonita sulla Tares ha suscitato nei destinatari una forte emotività e ritengo che essi abbiano risposto con la pancia e non con la mente. Chi ha letto i loro documenti avrà subito percepito l’immagine di una diga che si spacca, inondando violentemente la valle di acqua pulita mischiata ad acqua stagnante.

Il comunicato interpretato da qualcuno come “attacco”, voleva invece creare un forte confronto, stimolo e avvertimento. Come dire: Amministratori rivedete le vostre decisioni sulla Tares, perché noi pensiamo che ci siano lacune che inevitabilmente porteranno i cittadini al malessere, alla protesta e alla rabbia.

Constatiamo che avevamo visto giusto e che siamo stati lungimiranti.

Fare politica significa anche prevenire fatti o eventi che possano creare malcontento.

E’ arrivata puntuale la reazione dell’opposizione che grosso modo conferma i nostri rilievi.

Anche la lettera dei Gratteresi di Rapputi, critica e piena di delusione, indirizzata al Sindaco mette a nudo il Re. Essa smentisce categoricamente la pur lodevole intenzione dei grillini di “avere portato a Rapputi la politica della raccolta differenziata porta a porta”.


I FATTI

A seguito di una riunione dei soci di Azione Madonita, convocata per analizzare i punti all’ordine del giorno: “applicazione della Tares nel nostro Comune e l’attuale situazione politica di Gratteri“, si è pensato di pubblicare il comunicato stampa intitolato: TARES A GRATTERI. Paghiamo di più, perche?

Nel contesto del documento, consapevoli di vivere in uno stato democratico, si è espresso un giudizio sull’operato dell’attuale Amministrazione comunale che, secondo noi, rispetto all’Amministrazione uscente, in pochi mesi si è già distinta per alcune criticità. Quindi siamo passati a trattare la Tares la cui gestione ci è sembrata subito lacunosa e da cui, come scrivono i consiglieri di minoranza, “emergono quindi evidenti discrasie e iniquità”.

Il documento di Azione Madonita si chiude domandando ai grillini e ai consiglieri uscenti, rieletti nella maggioranza, se provassero imbarazzo e perché si tacesse di fronte al crescente malessere che si è diffuso in paese subito dopo la consegna delle bollette.

Insomma per noi il documento assolveva alle sue finalità sociali con un linguaggio che fa parte della normale dialettica democratica e politica. In linea con gli scopi del Movimento Azione Madonita che pone l’ essere umano al centro della sua attività sociale, culturale e politica.


IL FUOCO COVAVA SOTTO LE CENERI

La domanda che ci ponevamo nel comunicato: “Tares a Gratteri. Paghiamo di più, perché?”, non ha ottenuto concrete risposte né abbiamo rilevato negli Amministratori la volontà di ravvedersi per rimediare ai danni provocati dall’applicazione della Tares. Nelle loro risposte non abbiamo riscontrato nemmeno l’umiltà di mettersi in discussione per, almeno, verificare se ci fossero elementi di condivisione con le nostre argomentazioni e, quindi, procedere alle opportune e possibili rettifiche .

Invece, le energie del sindaco, del coordinamento Partito Democratico di Gratteri e dei grillini si sono concentrati principalmente sulla mia persona, fregandosene di dare valide risposte ai cittadini sempre più incazzati.

E’ stata una reazione spropositata e sproporzionata che covava e gonfiava da tanto tempo e, finalmente, il documento/spillo è servito per bucare i palloncini pieni di acrimonia vendicativa.

Un mirato e coordinato fuoco di sbarramento parolaio è stato tempestivamente pianificato per bloccare l’avversario che ha “l’arte del dimenticare”.

Ai miei interlocutori così padroni dell’arte di mentire e di confondere i fatti secondo le proprie logiche e faziose convenienze, voglio dire che l’arte del dimenticare fa parte del bagaglio di saggezza di ogni donna e di ogni uomo.

Per dovere di informazione e di verità ho l’obbligo di precisare alcuni punti salienti, privandoli di maldicenza.

Il coordinamento Partito Democratico di Gratteri, nel suo comunicato omette di citare che quando ho accettato la nomina di assessore, propostami dal sindaco Muffoletto ero un libero cittadino. Non appartenevo ad alcuna formazione politica. L’esperienza consiliare iniziata nel 2003 con la lista “Noi Gratteresi per Gratteri” si era conclusa. Si pensava di ripetere insieme la nuova campagna elettorale, ma il rapporto subito si dimostrò insopportabile. Il gruppo dei soliti compagni del PD, cui non ho aderito e per questo considerato elemento da isolare, aveva deciso con comportamenti mentali ambigui di estromettermi anche dalle riunioni. Facevo finta di niente e pazientemente mi sforzai di seguirli.

Tutto precipitò quando le nostre scelte elettorali divennero palesemente divergenti. La mia dissociazione maturò definitivamente dopo l’incontro in uno studio a Cefalù con autorevoli esponenti del Centro Destra dove abortì il progetto di una lista comune.

Mi sorprende che sia sub iudice la mia adesione alla giunta Muffoletto del 2008, mentre si giustifica, dopo cinque anni, l’attuale ibrida alleanza che annovera nella lista “Uniti per Gratteri” : il Partito Democratico (Sindaco, due assessori e due consiglieri), M5S-MuoviGratteri (vice-sindaco, vice-presidente del consiglio e un consigliere) e Centro Destra (presidente del consiglio e due consiglieri, uno dei quali anche assessore).

Quando fui nominato assessore era noto che lavoravo in banca con mansioni di responsabilità. Era ovvio che l’Istituto bancario chiedesse un rimborso delle mie assenze istituzionali per tutta la durata del rapporto di lavoro, che si è concluso nel dicembre del 2009 (diciassette mesi dopo la nomina ad assessore).

Quando nel giugno 2009 ci pervenne la richiesta della banca che reclamava il rimborso dei suoi diritti (i consiglieri di minoranza “Costruiamo il futuro di Gratteri”,che oggi siedono sui banchi della maggioranza e amministrano il paese con la lista Uniti per Gratteri, ne sono a conoscenza da molto tempo ), per contribuire al pagamento della cifra, nello stesso mese di giugno comunicai per iscritto la mia rinuncia alle indennità assessoriali (€ 232,00 mensili), decorrente dal mese di luglio 2009 fino alla conclusione del mio rapporto di lavoro con la banca, dicembre 2009.

Se ancora oggi il Comune non ha corrisposto la rimanente somma alla banca di certo non è mia la responsabilità.

Ancora, circa il legittimo rimborso dell’adeguamento Istat delle indennità, del quale ne ignoravo la relativa circolare, me lo segnalò un collega assessore che, come me, era disposto a rinunciarvi. Lo stesso collega assessore, per condivisi motivi, comunque diversi dalla mera opportunità economica, mi convinse invece che dovevamo richiederlo.

Mi sembra opportuno specificare che la mia pratica (le altre sono state già definite e rese pubbliche) è ancora inevasa perché si devono rivedere i calcoli relativi ai tanti mesi di rinuncia alle mie indennità.

Tanto rumore per nulla.


AMBIENTE

Nella qualità di assessore all’ambiente, più volte mi sono recato nelle contrade, coadiuvato dal Corpo di Polizia Municipale, per effettuare sopralluoghi e per segnalare le discariche abusive sia all’ATO che all’ ufficio dei Carabinieri competente. Settimanalmente i sopralluoghi continuavano in paese e se riscontravo anomalie le segnalavo (anche con direttive assessoriali) all’Ufficio Tecnico e agli operatori ecologici.

Abbiamo organizzato, tra le tante iniziative, anche un Festival sull’Ambiente con la importante partecipazione del compianto scrittore Vincenzo Consolo.

Alla nuova assessore all’ambiente la sfido a fare per il paese qualcosa di rango uguale o superiore al progetto LED che, grazie alla mia idea, fortemente sostenuta dall’ex sindaco, nel 2009 ha visto Gratteri, primo paese in Sicilia e secondo in Italia (dopo Torraca, provincia di Salerno), avere un progetto di illuminazione pubblica con lampade LED di imminente realizzazione. Il progetto LED (l’ex sindaco lo ricorderà) è stato convenzionato con il prof. Barbaro dell’UNIPA, facoltà di Ingegneria nei primi quattro mesi della nostra amministrazione.

Ero assente alla vita amministrativa?

Rivolgetevi all’Ufficio di Segreteria e guardate le delibere. Chiedete ai due segretari comunali che si sono alternati, ai dipendenti comunali nonché all’ex sindaco per avere conferma dei vostri vistosi abbagli. Ho ancora in mente le parole di un collega assessore che bonariamente mi rimproverava di essere un assessore iperattivo. Ho ancora in mente gli elogi e le lodi pubbliche che in diverse occasioni l’ex sindaco ha manifestato nei miei confronti per l’impegno e i risultati della mia attività assessoriale. Anche in campagna elettorale.

Vi invito a visitare l‘archivio di Gratteri.org per verificare le numerose iniziative intraprese con l’ex sindaco sulla droga e lo sport, sulla legalità (con la collaborazione di Maria Falcone della Fondazione Morvillo e Falcone e con la prestigiosa presenza del Vescovo di Cefalù). Qualcuno non avrà dimenticato i numerosi eventi culturali con lo scrittore Vincenzo Consolo, Letizia Battaglia, Magistrati e Giornalisti, la presentazione del primo libro di Nuccio Vara, il ricordo di Leonardo Sciascia ecc. ecc. ecc. Ritengo che la verità e la chiarezza siano il fondamento della democrazia e che una politica che voglia servire la democrazia debba essere consapevole che conflitti, prevaricazioni e intimidazioni verbali o scritte non possono portare a un vero bene per la società.

E’ per questo che chiudo con un auspicio per il futuro ossia che, chi amministra deve ascoltare senza pregiudizi e risentimenti tutte le voci che evidenziano storture, che reclamano diritti e che vogliono risposte.

In ogni circostanza deve evidenziarsi un confronto libero e partecipato, dove ogni cittadino, movimento, associazioni e quant’altro possa esprimere le proprie opinioni, apportare il proprio contributo e condividere motivate critiche, nella piena libertà e nel reciproco rispetto.


Gianni Farrauto


 




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