Le emozioni di un giorno di festa: il 7° raduno dei gratteresi a nord
La corriera che era partita da Fiorenzuola d’Arda alle 7 l’abbiamo trovata già nel parcheggio stabilito a Castel San Giovanni. Evidenti si notavano sia sul davanti sia sul retro gli striscioni con l’immagine e il logo di Gratteri con sullo sfondo la Sicilia. Ce li aveva fatti pervenire, sempre attento, Pino Curcio.
Alla guida uno dei nostri, Angelo Climenti abituato sin da piccolo ad alzarsi presto allorché il padre lo mandava da casa in casa per le strette vie di Gratteri a distribuire il latte appena munto. Seduti ma pronti a balzare in alto per i rituali e immancabili baci di saluto una ventina di Gratteresi. Sistemati noi e soprattutto il quadro raffigurante la statua del nostro San Giacomo siamo partiti, ormai in cinquanta, destinazione Chieri.
Siamo arrivati alle 10 in perfetto orario. Ad attenderci cordialmente e sinceramente soddisfatto Pino Vaccaro che insieme ad Andrea Lapi, Pino Maggio e Beppe Castiglione si era fatto carico dell’organizzazione di questo 7° raduno. In mezzo a loro padre Santino, invitato e graditissimo ospite.
I soliti saluti, i soliti immancabili baci.
Arrivano i partecipanti al raduno e tra loro il sindaco Muffoletto, il suo prode scudiero Lilly Cirincione e il nuovo parroco di Gratteri, padre Luigi Provito disponibilissimo e affabilissimo pur se alla sua prima esperienza di questo tipo. Subito dopo arriva la nostra orgogliosa e fiera bandiera: il professore Chichi. E poi macchina dopo macchina tutti gli altri; e ancora saluti, ancora baci.
Alla fine saremo un po’ di più di centoventi. Un altro successo per il raduno dei Gratteresi.
La S. Messa la celebra padre Luigi coadiuvato da padre Santino e da don Andrea, il parroco della parrocchia che ci ospita. E’ presente anche il sindaco di Chieri a dare ulteriore ufficialità all’importante cerimonia.
Sia padre Luigi, nell’omelia, sia Giuseppe Muffoletto, ineguagliabile oratore, alla fine della messa, rendono onore ai presenti, al loro attaccamento sia alle lontane radici alle quali comunque rinnovano continuamente sia il ricordo che l’attaccamento sia alla dedizione al lavoro e quindi alla terra che li ha accolti.
Le lacrime arrivano puntali quando Beppe legge con la nota maestria la preghiera a San Giacomo, nostro patrono.
Dopo la messa il tentativo quasi riuscito della foto di gruppo.
Ottimo il pranzo; divertente, piacevole e gradito l’intermezzo che ha visto i saluti con comunicazioni ufficiali del sindaco Muffoletto, quelli dell’assessore Cirincione ( ha detto che a Gratteri non ci sono più soldi) di padre Luigi e di padre Santino.
Foto, applausi, sorrisi e abbracci per tutti.
Il gruppo della corriera, di cui faccio parte, deve andare e alle 15.30, caricato un ulteriore numero di partecipanti al raduno, tra cui padre Santino, si avvia per Torino per la visita alla Sacra Sindone. Tanta fila, tanta attesa ma anche tanta tantissima emozione alla vista della Sacra Reliquia. Ne è valsa veramente la pena.
Poi il ritorno a Chieri, e dopo aver lasciato padre Santino e Gianni alle preziose attenzioni di Pino Vaccaro, la corriera riparte per Piacenza.
Rilassante e piacevole il viaggio di ritorno.
Nelle gambe c’è un po’ di stanchezza, nella mente c’è il ricordo e le immagini di una bella giornata, nel cuore c’è già il desiderio di rivedersi e ritrovarsi, oltre che quest’estate, al prossimo 8° raduno.
Nino Monteleone