Ultimi giorni per votare la poesia di Giuliano | Il suo pensiero

Ultimi giorni per votare su facebook la poesia di Giuliano Lisuzzo "tierra marturiata" che
attualmente si trova al 4° posto a pochi voti dal 3° e dal 2° premio.
Chi non l'avesse ancora fatto è quindi pregato di votarla entro la data stabilita (15 dicembre). Chi già l'ha già fatto invece può condividere questo articolo o la poesia facendo quindi votare i propri amici.
ISTRUZIONI PER LA VOTAZIONE. Per votarla bisogna entrare con il proprio account su facebook, diventare FAN della pagina "Sicilia" a questa pagina, successivamente cliccare qui (foto n° 82) e selezionare il tasto "mi piace".
Si ricorda che per votare è indispensabile avere un account su facebook ed essere fan del gruppo Sicilia!
PARTECIPATE NUMEROSI ALLA VOTAZIONE!!!
Di seguito il commento sulla poesia da lui scritta in lizza al concorso.
"Come potrei descrivere i miei semplici versi; un'enormità di promesse umane, ma ben poche quelle mantenute. Ecco perchè mi rivolgo e invoco DIO, la mia è come un'umile preghiera detta all'angolo di una stanza.
Chiedo l'aiuto a DIO affinchè dia un occhio di riguardo a questa gente (alla mia gente) martoriata negli anni da tante avversità, non ci siamo fatti mancare niente: terremoti, alluvioni, incendi ed altre piaghe che lascio a Voi mensionare nei vostri pensieri.
Una terra di fatica, quel poco che riesce a dare, te lo devi sudare. Lacrime dolci e amare; una terra di arrivi e partenze, terra di emigranti. Non c'è angolo di terra che non ci sia sangue siciliano.
Martoriata da sopprusi feudali e da tante inequità sociali. A volte mi domando dove abbiamo sbagliato per meritare queste pene! Poteva essere un paradiso ed invece siamo ... giudicate Voi o miei conterranei.
Un mio sogno: che i nostri ragazzi trovino il capo di questa matassa ingarbugliata. Che si fortifichino con studio e conoscenza, che si riapproprino del territorio, che abbiano padronanza dei loro sentimenti e non lascino spazio, affinchè "nessuno" se ne approfitti della loro onestà di pensiero. E che abbiano il coraggio di scrutare orizzonti lontani.
Questa deve essere una lotta senza spada, una lotta Ghandiana.
E che, per la terra Italica la nostra terra, non sia più terra di FIGLI e FIGLIASTRI"
Giuliano Lisuzzo