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Comprensorio Madonita : Gibilmanna in Sicilia di Curzio Malaparte - Archivio A. di Francesca
Inviato da Dario Drago il 17/9/2017 11:30:00 (326 letture)

Gibilmanna in Sicilia di Curzio Malaparte - Dall'archivio di Agostino di Francesca


Gibilmamma


Tra le tante carte lasciateci da nostro padre, Agostino Di Francesca, su alcuni fogli trovo, ordinatamente incollati, numerosi ritagli di articoli di carattere fiscale da lui pubblicati; un trafiletto di ben altra materia, gelosamente conservato, subito mi appare fuori posto.

Come avviene nel gioco enigmistico “Trova l’intruso”, esso produce in me un effetto-sorpresa. In questo caso, una duplice sorpresa: si tratta del ritaglio di un bellissimo, vecchio articolo su Gibilmanna, forse ignoto ai più, l’autore, nientepopodimenochè, Curzio Malaparte, considerato uno dei più grandi narratori del ‘900- ancorchè personaggio controverso e discusso- reso famoso dalla pubblicazione del romanzo “ La pelle” ( da cui Liliana Cavani ha tratto anche un film nel 1981) che dipinge, con toni grotteschi, la realtà di una Napoli disperata e corrotta nelle mani delle forze alleate, al termine della II guerra mondiale.

L’articolo reca in calce, timbrata, la data del 7 ottobre 1955, nonché, riportata a mano da mio padre, la seguente annotazione: “Il Serraglio di Curzio Malaparte, dal periodico Tempo”. Esso documenta la presenza dello scrittore a Gibilmanna nel lontano 1934.

La visita del sindaco di Castelbuono, nella casa di Capri, fa riaffiorare prepotentemente, nella mente dell’autore, il ricordo dei boschi di frassini - della “dolcissima manna che se ne ricava - tipici di quegli alti e felici luoghi” delle Madonie.

Sospettato di cospirazione antifascista, Curzio Malaparte viene infatti confinato a Lipari nel 1933, per cinque anni. Nel ’34, al rientro da Palermo, dove è stato sottoposto ad alcune visite mediche, sosta per una notte alla stazione dei carabinieri di Gibilmanna, prima di riprendere il viaggio verso la piccola isola.

Colpisce - in uno scrittore noto per l’irruenza, lo spirito provocatorio e il furore narrativo- il tratto delicato della penna nel descrivere una natura, quella madonita, aspra e selvaggia insieme, accecante nella sua sfolgorante bellezza.

Una breve visione, durata solo pochi istanti, quella di Gibilmanna con i suoi boschi di frassini, ma che gli lascerà il ricordo struggente e indelebile della “disumana bellezza della natura di Sicilia”, “crudelissima e dolorosa” insieme, e di un “lontano, felice sogno di libertà, sempre deluso”, fino al giorno della sua morte, avvenuta nel 1957.


Daniela Di Francesca


Gibilmanna curzio malaparte


Gibilmanna in Sicilia


È venuto ieri a trovarmi, nella mia casa di Capri, il sindaco di Castelbuono, che è il paese della manna, in Sicilia. Castelbuono è alta cinquecento metri sul mare, a ridosso delle Madonie: ed è famosa per i suoi grandi boschi di frassini, dai quali, per le ferite incise nella scorza, geme la manna che dissetò gli Ebrei nel deserto. Il sindaco di Castelbuono si chiama Carollo, ed è apparso lietamente sorpreso nell’apprendere che io conoscevo quei luoghi, e non soltanto Castelbuono, ma la contigua Gibilmanna, il cui nome saraceno vuol dire Monte della manna.

Nel 1934 ero confinato nell’isola di Lipari, ed essendo invalido di guerra mi accadde di dovermi recare a passar la periodica visita di controllo prima nel tubercolosario di Palermo, poi nell’ ospedale militare di Morreale. Al ritorno per Lipari, essendo partiti da Palermo nel tardo pomeriggio, e vietando il regolamento di far viaggiare i carcerati dopo il tramonto, i carabinieri di scorta mi fecero interrompere il viaggio a Cefalù. Ma le prigioni di Cefalù erano piene, e quel comando dei CC.RR. risolse di farmi trascorrere la notte a Gibilmanna, nella camera di sicurezza di quella Stazione di Carabinieri. Così conobbi quegli alti e felici luoghi, e i boschi di frassini, e la dolcissima manna. La mattina all’alba, prima di lasciar Gibilmanna per scendere a Cefalù, ottenni dalla mia scorta di sostare qualche istante a contemplare la disumana bellezza della natura di Sicilia, crudelissima e dolorosa per me, tanto m’appariva pura e serena.

Da quel giorno, sempre ho nel cuore Gibilmanna, e Castelbuono ricca di frassini, e il canto di Teocrito: “ Non v’è al mondo nulla di più felice, che il contemplare da un’alta riva il mare di Sicilia”. (Dalla mia prigione, udivo nella notte gemere i frassini, e lacrimar le bianche, dolci lacrime della manna, e le tenere, chiare foglie parlar sommesse nel vento. E mi dicevo: “Ah, potessi tornare un giorno, uomo libero, a contemplare da questa alta riva il mare di Sicilia!). E ieri, mentre Carollo mi parlava di Gibilmanna e di Castelbuono, io tornavo col cuore a quei monti, a quei boschi di frassini, alla verde spalla selvosa delle Madonie, a quel mio lontano, felice sogno di libertà, sempre deluso.

Curzio Malaparte

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Notizie : Conclusi i lavori si inaugura l'edificio scolastico di piazza Ungheria
Inviato da Dario Drago il 15/9/2017 19:00:00 (405 letture)

Conclusi i lavori si inaugura l'edificio scolastico di piazza Ungheria


inaugurazione anno scolastico


NB. L'articolo che segue è stato interamente estrapolato da un comunicato diffuso alle testate locali da parte del Comune di Gratteri.

Preme sottolineare, anche con un certo rammarico, che per l'ennesima volta, pur avendone più volte richiesto l'inserimento all'interno delle liste dei destinatari, Gratteri.org non risulta inserito nella mailing list del Comune di Gratteri dalla quale vengono diramati i comunicati ufficiali.

Infine, è opportuno precisare che questo sito, pur non essendo evidentemente gradito ad alcuni componenti dell'attuale Amministrazione comunale, è, e rimane, come ormai da oltre 15 anni il punto di riferimento di tantissimi cittadini gratteresi ed emigrati, che durante l'arco dell'anno si informano sulle attività e gli eventi del nostro comune.

Per tale motivo, per dovere di cronaca e sopratutto per rispetto di tutti coloro che ci seguono si pubblica il seguente comunicato:


Ieri, 14 settembre 2017, l’inizio del nuovo anno scolastico è coinciso con l’inaugurazione della storica scuola di Piazza Ungheria totalmente ristrutturata. L’edificio scolastico, rimasto chiuso per 3 anni per via dei lavori di ristrutturazione, è stato puntualmente riconsegnato agli alunni Gratteresi per l’avvio dell’attività didattica 2017/2018.

Alla cerimonia inaugurale hanno preso parte, fra gli altri, il Sindaco G.Ilardo, il Dirigente scolastico D.Castiglia, il mini-Sindaco F.Pio Castelli, il Comandante dei Carabinieri I.Moccia, il Parroco Don Francesco Richiusa, l’Assessore all’Istruzione G.Cirincione con l’intera Giunta Comunale, il Presidente del Consiglio Comunale R.Brocato e numerosi consiglieri comunali, nonché l’Impresa esecutrice dell’ultimo intervento I.M.I.E.T. di S.LA PORTA.

Grande soddisfazione è stata espressa dal Sindaco Ilardo, a nome di tutta l’Amministrazione comunale, per il prezioso obiettivo raggiunto, frutto dell’impegno straordinario messo in campo in questi anni dall’Ente Comune, opportunamente attento e sensibile ai bisogni della comunità scolastica.

Un ringraziamento è stato altresì formulato ai tanti che nelle ultime due settimane si sono volontariamente adoperati per la pulizia straordinaria dei locali (mamme di alunni, amministratori, volontari del gruppo di protezione civile locale) e per il trasloco del materiale e delle attrezzature didattiche, con il supporto di alcuni dipendenti comunali anche al di fuori degli orari di servizio: è questo un importante segno civico di appartenenza e di generosità.

In dettaglio sono stati eseguiti – in due distinti lotti finanziati con fondi C.I.P.E. negli anni 2010 e 2012 – i lavori di messa in sicurezza delle strutture portati e di adeguamento alla normativa sismica, il rifacimento completo del locale adibito alla mensa scolastica con relativi arredi, il rifacimento della copertura dell’edificio con la realizzazione della linea vita, il rifacimento dei servizi igienici, l’abbattimento delle barriere architettoniche con la realizzazione di un idoneo scivolo esterno e l’installazione di un ascensore all’interno, la sostituzione degli infissi interni e la completa tinteggiatura interna ed esterna dei locali.

Gli interventi, eseguiti dalle imprese RUSSO Costruzioni Srl nell’anno 2014-2015 ed I.M.I.E.T. di S. La Porta – Amato Costruzioni nell’anno 2016-2017, sono stati realizzati grazie alla fattiva collaborazione dei tecnici del Provveditorato Interregionale delle opere pubbliche Sicilia-Calabria e dei tecnici del Comune di Gratteri.

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Le Feste : Il programma dei festeggiamenti in onore di S. Giacomo nostro patrono 2017
Inviato da Dario Drago il 3/9/2017 10:00:00 (1119 letture)

Il programma dei festeggiamenti in onore di San Giacomo nostro patrono 2017


Programma festa san giacomo


DAL 31 AGOSTO AL 7 SETTEMBRE

ore 12.00 - Scampanio solenne nella chiesa di san Giacomo

ore 17.40 - Chiesa Madre, coroncina in onore di san Giacomo

ore 18.00 - Chiesa Madre, celebrazione eucaristica


GIOVEDI 7 SETTEMBRE

ore 12.00 - Scampanio solenne nella chiesa di san Giacomo

ore 17.30 - Scampanio solenne in tutte le chiese ~ Sparo di mortaretti e Giro del complesso bandistico A. Tornabene per le vie principali del paese

ore 17.40 - Chiesa Madre, coroncina in onore di San Giacomo

ore 18.00 - Chiesa Madre, celebrazione Eucaristica

ore 18.45 - Piazza principale, intrattenimento bandistico


VENERDI 8 SETTEMBRE

ore 08.30 - Chiesa Madre, celebrazione eucaristica

ore 09.00 - Sparo di mortaretti e giro del complesso bandistico per le vie principali del paese

ore 10.00 - Piazza principale, intrattenimento bandistico

ore 10.40 - Chiesa Madre, coroncina in onore san Giacomo

ore 11.00 - Chiesa Madre, celebrazione eucaristica

ore 12.00 - Sparo di mortaretti ~ Scampanio solenne nella chiesa di san Giacomo ~ Intrattenimento bandistico

ore 18.30 - Piazza principale, intrattenimento bandistico

ore 19.00 - Chiesa Madre, SOLENNE LITURGIA LUCERNALE con la partecipazione delle Autorità Civili e Militari e dei Governatori delle confraternite


SABATO 9 SETTEMBRE

ore 08.30 - Chiesa Madre, celebrazione eucaristica

ore 09.00 - Sparo di mortaretti e giro del complesso bandistico per le vie principali del paese

ore 10.00 - Piazza principale, intrattenimento bandistico

ore 11.00 - Chiesa Madre, SOLENNE CELEBRAZIONE EUCARISTICA, animata dal coro polifonico parrocchiale “Divinae Laudes” con la partecipazione delle Autorità Civili e Militari e dei Governatori delle Confraternite

ore 12.15 - Sparo di mortaretti ~ Scampanio solenne ~ Intrattenimento bandistico nella piazza principale

ore 15.00 - QUESTUA PER LE VIE DEL PAESE

ore 18.30 - Chiesa Madre, celebrazione eucaristica vespertina

ore 20.00 - SOLENNE PROCESSIONE con la Reliquia e il Simulacro di San Giacomo per le vie principali del paese con la partecipazione delle Confraternite e delle Autorità Civili e Militari ~ Predica e benedizione nella piazza principale ~ Sparo di giochi pirotecnici ~ Rientro alla chiesa di san Giacomo e distribuzione dell’uva benedetta a tutti i presenti

ore 23.00 - Piazza principale ~ Concerto di ANNALISA MINETTI


- L'illuminazione artistica sarà a cura della ditta "Manuel" di Palermo

- Eventi pirotecnici a cura della ditta “Pirolandia” di La Rosa Giuseppe - Bagheria

- La festa sarà allietata dalle note del Complesso Bandistico Angelo Tornabene di Gratteri


Il 9 settembre la Santa Messa delle ore 11:00 e la Solenne Processione delle ore 20:00 saranno trasmesse in diretta sul sito: www.gratteri.org


Il comitato organizzatore ringrazia per la gentile collaborazione:

- La Sicilgranutali snc di Antonio di Blasi

- La Thalassa

- Tutti i portatori del fercolo di San Giacomo


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BIOGRAFIA DI ANNALISA MINETTI


Annalisa MinettoANNALISA MINETTI, nasce a Rho (Milano) il 27 dicembre del 1976. A quindici anni scopre di essere ammalata di una forme di retinite pigmentosa a degenerazione maculare, che la porteranno ad una graduale cecita’. Malgrado questo Annalisa qualche anno dopo crea un duo e si esibisce nei pianobar della Lombardia ed a 19 anni il suo primo singolo nel gruppo “Perro Negro”.

Per la sua spiccata bellezza partecipera’ ai concorsi rispettivamente di Miss Lombardia e Miss Italia, qui arrivando fra le prime 10 classificate. Ne seguita’ il suo debutto al Festival di Sanremo nelle nuove proposte con successo ed il suo primo album, al quale ne sara’ completato un secondo. La sua presenza alla trasmissione tv Music Farm e la sua nuova collaborazione’ con Toto Cutugno nuovamente al Festival di Sanremo. Una bella collaborazione con Claudio Baglioni. Ed in prossima pubblicazione un nuovo suo album.

1990 : I primi passi al suo esordio musicale con il singolo Metti un lento. La partecipazione ai vari concorsi per Miss. Poi a Sanremo nelle nuove proposte emerge per il brano Senza te o Con Te al quale segue la pubblicazione del suo primo album “Treno Blu”. Il suo successo arriva anche in Cile dove Annalisa partecipa al festival di Vina del Mar pubblicando la versione spagnola dello stesso album. Esce il secondo cd Qualcosa di Piu collaborando con I Pooh, Eros Ramazzotti, Ron.

2000 : Debutta come attrice nel musical “Beatrice & Isidoro”, partecipa al Giubileo in diretta tv al Vaticano. Ne segue la sua presenza a Music Farm, al suo duetto a Sanremo assieme a Toto Cutugno.

Nel 2006 proprio al Festival di Sanremo accade una situazione spiacevole in cui Annalisa dichiara di avere subito una discriminazione verso il suo handicap da parte del conduttore Giorgio Panariello e del direttore artistico Gianmarco Mazzi. A tale indignazione ne fa seguito la pubblicazione di un singolo intitolato Fammi Fuori, contro l’ignoranza ed i pregiudizi verso i portatori di handicap.Ne seguira’ una collaborazione in concerto con Claudio Baglioni nel 2007 e nel 2009 nella registrazione dell’album del cantante romano.

Nel 2010 partecipera’ al premio Sicilia e nel 2011 e’ attesa la pubblicazione di un nuovo suo album intitolato “Nuovi Giorni”.


 




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Notizie : Le note del Dott. Agostino di Francesca sull'Abbazia di San Giorgio
Inviato da Dario Drago il 30/8/2017 8:00:00 (542 letture)

Le note del Dott. Agostino di Francesca sull'Abbazia di San Giorgio


Abbazia di san giorgio Gratteri

A testimonianza del grande amore che nostro padre, Agostino Di Francesca (Gratteri, 1921- Gratteri 1969), nutriva per il suo paese d’origine, ecco apparire - tra i tanti bei ricordi che ci ha lasciato – la bozza di un articolo scritto nel 1957 e, forse, poi pubblicato sul “Giornale di Sicilia”, per il quale egli curava la cronaca locale. Lo scritto riguarda l’Abbazia normanna di San Giorgio, della quale nostro padre offre innanzitutto un’ampia descrizione di carattere storico ed artistico, frutto di alcune ricerche da lui stesso effettuate, unitamente all’allora parroco di Gratteri, Don Calogero Genduso. Al termine dell’articolo, anche a nome dei suoi amatissimi compaesani, egli auspica l’intervento della Sovrintendenza e delle autorità competenti, a salvaguardia di un bene storico ed artistico di grandissimo valore, altrimenti destinato alla rovina e all’incuria. Daniela e Maria Luisa Di Francesca




Da tempo avevamo nell’animo di mettere in evidenza i pregi storico-artistici della chiesa di San Giorgio, sita nella contrada omonima del territorio di Gratteri, in una vallata tanto solitaria quanto bella, ridente e piena di verde, ma per mancanza di elementi sino ad oggi questo vivo desiderio nostro e di gran parte dei gratteresi non si era potuto concretare.

Per gentile concessione fattaci in questi giorni dal Parroco di Gratteri, Rev/mo Don Calogero Genduso, siamo venuti in possesso dello studio fatto su di essa, in lingua latina, or è qualche anno, dal padre tedesco Norbert Backmund, dell’ordine dei Premostratensi, che qui di seguito, tradotto, riportiamo, omettendo naturalmente le fonti che sono state dal suddetto padre rinvenute nella Biblioteca Comunale e nell’Archivio di Stato di Palermo, e nella Curia Vescovile di Cefalù.

“È posto in cima ad una valle solitaria ad un’ora di cammino dal paese di Gratteri, diocesi di Cefalù.

Fu in un primo tempo priorato, poi ( dopo l’anno 1200 circa) divenne abbazia.

Il convento dei monaci ( coenobium) fu fondato nell’anno 1140 circa da Ruggero, figlio primogenito del re di Sicilia dello stesso nome; in quel tempo fu priorato. Non è certo se all’inizio fu dell’ordine premostratense e se fu il primo priorato dipendente dalla chiesa della cattedrale di Cefalù, il capitolo della quale fu allora sottoposto all’ordine regolare di S.Agostino.

Nell’anno 1182 appartenne certamente all’ordine premostratense, essendo pontefice Papà Lucio III, che da quell’anno impose al convento come regola quella di S.Giorgio dei premostratensi alla quale rimase fedele.

Negli anni 1160, 1182, e 1191 fu retto solamente da Priori, mentre nell’anno 1223 già dall’ Abbate, il quale fu investito ( infulatus) ed ebbe il diritto di amministrare gli ordini minori.

L’Abbazia che all’inizio era stata povera e piccola, nel sec. XIII divenne vasta e ricca. Le chiese incorporate ad essa furono: S.Leonardo di Isnello, S.Nicolò di Gratteri, S. Cataldo di Partinico e S. Pietro Prato di Gangi. Si sconosce sotto quale giurisdizione fu sottoposta, in quanto non risulta in tutti gli antichi indici. Secondo la tradizione, non acclarata da alcuno, fu fondata da una certa abbazia esistente nella Normandia.

Il capitolo cefaludese studiò sempre di aggregare tale abbazia al suo ordine agostiniano, la quale aggregazione del convento gratterese, probabilmente allora già abbastanza “relaxatus”, di fatto sembra avvenisse verso la metà del sec. XIII (1257?).

Nell’anno 1305 la comunità fu distrutta ed i monaci espulsi con la forza. Sembra che posteriormente il convento venisse ricostruito e che dall’anno 1393 il re nominò gli abbati e tosto fu istituita la commenda.

Fra gli anni 1510 e 1645, cadde in rovina e con tutti i suoi beni venne affidato all’ordine equestre di S.Giovanni di Malta che lo detenne sino al sec. XIX. Infine i suoi beni, unitamente all’archivio, vennero affidati ad un certo Ospedale civile Benefratelli della città di Palermo.”

Così conclude padre Backmund: “ Della chiesa non rimane che una bella rovina posta in una zona amenissima e solitaria che ora quale ricettacolo di pecore (ovile) va man mano distruggendosi in potere ai privati.”

Attraverso le colonne di questo giornale, ognora sensibile ai richiami della storia, dell’arte e degli interessi del popolo di Sicilia, i gratteresi fanno appello al Di Giaccone Giuseppe, sovraintendente ai monumenti di Palermo, del quale sono noti la solerzia e l’amore per l’arte, ed alle autorità tutte preposte in questo campo, affinchè siano salvaguardati da sicura distruzione i resti di un monumento normanno di indiscutibile valore storico ed artistico.


Dott. Agostino Di Francesca Gratteri, 11/7/1957


Note

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Notizie : Rifugio mistico contro l’alienazione consumistica - di G. Terregino
Inviato da Dario Drago il 29/8/2017 11:10:00 (351 letture)

Rifugio mistico contro l’alienazione consumistica - a cura di Giuseppe Terregino


gibilmanna - gratteri

In questo angolo del bosco prossimo a Piano delle Fate c’è la sintesi lirica del mondo di ricordi e di pensieri che un gratterese si porta dentro anche lontano dal suo paesello. C’è il ricordo delle soste durante i pellegrinaggi alla Madonna, quando, ormai prossimi al Santuario ci si fermava un po’ per un atto di ringraziamento, quasi la Madre fosse scesa da lassù per sciogliere ogni dubbio sulla sua disponibilità all’ascolto. C’è il ricordo della frugale colazione nella frescura del bosco, veramente salutare nelle giornate calde dominate dal solleone. C’è soprattutto l’atmosfera propria della devozione che si nutre di misticismo e di amore alla Madonna.

Non era senza un buon motivo spirituale che un tempo si veniva, spesso a piedi scalzi, a Gibilmanna: lo scioglimento di un groppo da lungo aggrovigliatosi nell’anima, l’ansia per una attesa ancora senza esito, la gratitudine per un nodo amorevolmente sciolto (almeno così credeva bene a ragione il devoto) dalle mani della Madre celeste. Motivi questi che avevano bisogno di un attimo di raccoglimento profondo per sublimarsi in estasi di trascendenza. E qui, proprio accanto a questa edicola, tanto umile quanto preziosa per la memoria del felice approdo della statua della Vergine dalla spiaggia della Roccella, l’anima riscopriva la identità della propria fede, che il frastuono delle vicende mondane aveva distratto ed oscurato.

Oggi tutto è diverso. Gibilmanna è meta prevalentemente turistica, ricercata per la salubrità dell’aria, per l’incanto di un paesaggio ancora in buona parte risparmiato da devastanti intrusioni cementizie, per quei lembi di foresta vergine che tanta frescura danno al corpo e tanta pace allo spirito con il loro silenzioso ammanto, per quel cielo che nelle realtà non ha uguali, se non nel cielo (“cosi bello quando è bello”) trasfigurato dalla fantasia poetica di manzoniana memoria. Adesso i luoghi più ricercati sono quelli che consentono una allegra ricreazione lontano dal traffico caotico e dal frastuono asfissiante della città. Ci sono – è vero - anche i momenti di ritiro spirituale. Ma anche questi sono organizzati e programmati in senso più consumistico che intimistico, anche se non evasivo ed alienante.

Ora siamo quasi alla vigilia della festa propria di Maria Santissima di Gibilmanna. Sarà, come sempre, una bella festa, ampiamente partecipata da tutte le comunità modonite e in massimo grado coinvolgente. Perché il sentimento religioso dalle nostre parti è ancora vivo e vitale. La gente accorre prevalentemente per spirito di fede e la devozione alla Madonna è profondamente sentita. Non è inutile, però, volgere un tantino lo sguardo al passato per leggere nelle modalità espressive degli antenati il substrato di fede autentica, che non deve scadere nel folclore ma alimentare la inevitabile novità delle forme esteriori anche nelle pratiche di culto.

In questo ordine di idee la “tribunedda” che abbiamo riesumato dalla memoria del passato per additarla all’attenzione del presente vuole essere l’icona di una devozione che deve perpetuarsi nella sua autenticità se vogliamo evitare quello scadimento nel nichilismo cui inevitabilmente porta la temperie di edonismo consumistico del nostro tempo. E’ grave infatti se si perde ogni motivazione del vivere coltivata dai nostri padri e se svanisce il senso della vita in prospettiva trascendente, perché così l’umanità si condanna al suicidio, estinguendo quella favilla di divino accesa sulla terra dal tocco magico (del dito di Dio col dito della creatura a sua immagine) immortalato da Michelangelo nella Cappella Sistina.


Giuseppe Terregino




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Notizie : Il programma del XI Festival di Musica Antica di Gratteri
Inviato da Dario Drago il 24/8/2017 19:20:00 (193 letture)

Il programma del XI Festival di Musica Antica di Gratteri


musica antica - gratteri

Il prossimo 27 Agosto avrà luogo a Gratteri il concerto di inaugurazione della XI edizione del Festival di Musica Antica.

La scelta che sta alla base del Festival, il cui direttore artistico è Paolo Rigano, è quella di coniugare musica di qualità e promozione del territorio, attraverso un percorso che offre l'opportunità di ascoltare ed apprezzare alcune tra le più belle partiture di musica antica, con l’utilizzo di strumenti e prassi esecutiva storica, e di conoscere e riscoprire luoghi storici e suggestivi del Parco delle Madonie.


Ad aprire il Festival, sarà il duo Picci Ferrari voce e Paolo Rigano arciliuto e chitarra barocca, che si esibirà nella Chiesa di Santa Maria di Gesù di Gratteri alle ore 21.00.

Il programma proposto dal titolo "Ostinato" affronta il repertorio popolare per voce e liuto dal tardo barocco al settecento, con particolare riferimento ai brani costruiti su bassi che si ripetono incessantemente per tutta la struttura , sui quali già

in epoca barocca era uso improvvisare. Il concerto è anche un viaggio attraverso la musica colta e popolare dei regni di Sicilia, Napoli e della Spagna, che vuole mettere in luce quell'interessante gioco di influenze creatosi fra le diverse scuole musicali; queste culture non solo erano accomunate dalla matrice cattolica, ma rappresentavano da secoli un baluardo stesso della cristianità; inoltre la dominazione iberica aveva lasciato profondi segni linguistici,culturali e stilistici. In molti casi, come nel caso del repertorio di danze e musiche popolari si verificò una ardita e affascinante operazione culturale che vide il fondersi degli elementi musicali della tradizione spagnola con suoni e colori delle culture popolari dell’Italia meridionale. Ad arricchire il programma la chitarra spagnola e l’arciliuto di Paolo Rigano, che eseguirà anche brani del suo repertorio solistico mettendo in evidenza le caratteristiche e le varianti stilistiche e geografiche del periodo storico.


Il festival prosegue il 6 Settembre con uno spettacolo musico-teatrale dal titolo Morceux de Molière, ideazione e regia di Adriana Rigano, che avrà luogo alle 21.00 in piazza Monumento.

Lo spettacolo “Morceaux de Molière. Les hommes et les femmes...sul matrimonio ed altri affari” mette in scena, monologhi e dialoghi di diverse opere dell'autore francese, accomunati da un filo conduttore, il rapporto tra uomo e donna, ed in particolare, il matrimonio e tutto ciò che è ad esso collegato. I brani letti e interpretati da quattro attori in scena, trattano dei diversi punti di vista sul matrimonio, le motivazioni che inducono al matrimonio, la gelosia, il piacere dell'amore, il fallimento della scelta e il tradimento, così come nello stile di Molière, in chiave umoristica, dalla quale deriva una satira divertente e amara della società del tempo, in particolare della borghesia nella incessante ricerca di imitare l'aristocrazia.

Nello spettacolo viene messa in evidenza la insospettabile psicologia dei sessi rappresentata da Molière, acuto osservatore della società: ad un maschilismo estremo, infatti, viene contrapposta la capacità delle donne di autodeterminarsi e la voglia di emanciparsi attraverso la cultura. Pungente e spassosissima è l'ironia di Molière sulla gelosia fuori da ogni ragione, tematica attualissima, che ritroviamo anche nel periodo barocco quale spunto di riflessione. Le bellissime musiche dell'epoca si alternano ai brani delle commedie. Tra gli autori, Jean Baptiste Lully e Marc-Antoine Charpentier, i principali compositori che hanno musicato le opere di Molière. In scena gli attori Elena Pistillo, Antonio Silvia, Silvia Di Giovanna, Francesco Cusumano.

Le musiche sono realizzate da Francesco Colletti, violino, Alessandro Nasello, flauto dolce, Paolo Rigano, chitarra barocca, Cinzia Guarino, clavicembalo.

L’ingresso agli spettacoli è gratuito




musica antica - gratteri

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Notizie : Gratteri: il programma delle manifestazioni estive 2017
Inviato da Dario Drago il 9/8/2017 13:23:21 (1224 letture)

Gratteri: il programma delle manifestazioni estive 2017


estate ragazzi - gratteri

 


Diamo avvio ad un sobrio programma di incontri, connotato da brevi appuntamenti performativi nei quali i suoni e le vibrazioni conducono ad un percorso dell'anima. 

Così ai tradizionali appuntamenti quali la sagra della “Vastedda fritta” il 14 agosto e la solenne festività patronale del 7, 8 e 9 settembre, abbiamo affiancato alcune pieces teatrali e/o musicali ricche di sentimenti e sonorità antiche, che non necessitano di macchine sceniche, di effetti luminosi e di decibel, ma che si snodano sulle corde dell'emozione. Alla ricerca dell'anima mundi.

Daremo voce e anima ai nostri luoghi, al paesaggio e alle sue peculiarità, accompagnando i momenti di vacanza e di relax del borgo gratterese con momenti emozionali nella cornice dello splendido tessuto urbano. 

L’Amministrazione comunale è lieta di accogliere i graditi visitatori in un’atmosfera di semplicità e di incanto.


“Ammucciateddu ‘ntra muntagni e sciari c’è lu paisi di me’ patri, anticu…” (Giuseppe Gangi Battaglia)


AGOSTO


ScopriAmo Gratteri - Progetto estivo Chiese aperte in collaborazione con la Parrocchia di Gratteri e il sostegno di Padre Francesco Richiusa

4 venerdì - piazzale Chiesa madre - ore 20.30 - Esibizione sportiva “Karate & Spettacolo” a cura dell’Ass. Sportiva Bushido Lascari

5 sabato - piazza Mulinello - ore 20.00 – Festa di chiusura “Estate ragazzi e bambini 2017

9 mercoledì - Raduno in viale Pio La Torre ore 18. Partenza per la grotta Grattara - ore 18.30 Genius loci: I percorsi dell’anima. Sonorità e vibrazioni alla Grotta Grattara. “Omaggio alla Grande Madre” a cura dell’associazione teatrale Còrai (si raccomanda di calzare scarpe comode)

13 domenicaGradinata vicolo Albanese pressi piazza Mulinello - ore 19.00 - Genius loci: I percorsi dell’anima. Sonorità e vibrazioni – CASUALETRIO: “Porque yo ante de todo soy mùsico” testi e musiche tratti da Federico Garcia Lorca - Performance a cura dell’associazione teatrale Còrai

14 lunedì - centro storico - a partire dalle ore 18.30 - XXXIX Sagra della “Vastedda fritta – Degustazione con distribuzione gratuita e intrattenimento musicale

16 mercoledìPiazza Monumento - ore 21.30 Divertissement musicale dell’Ensemble di chitarre “Primo Spazio” di e con Giuseppe Aiosi

17 giovedì - Museo/Centro Ambientale del Parco delle Madonie, via del Sole - ore 21.30 - Genius loci: I percorsi dell’anima. Sonorità e vibrazioni - Spettacolo teatrale “Il Verbo degli uccelli. Un cuntu per i popoli della Terra” - a cura dell’associazione teatrale Còrai

18 venerdì -Museo/Centro Ambientale del Parco delle Madonie, via del Sole - ore 10.00Genius loci: I percorsi dell’anima. Sonorità e vibrazioni - Laboratorio teatrale “Il Verbo degli uccelli” aperto a tutti - a cura dell’Associazione teatrale Còrai

18 venerdì - centro storico - a partire dalle ore 22.00 - Suoni emozionali nella notte. Improvvisazioni sonore itineranti con Michele La Paglia

19 sabatoMuseo/Centro Ambientale del Parco delle Madonie, via del Sole - ore 10.00 - Genius loci: I percorsi dell’anima. Sonorità e vibrazioni. Laboratorio teatrale “Il Verbo degli uccelli” aperto a tutti - a cura dell’Associazione teatrale Còrai

27 domenica - Chiesa di Santa Maria di Gesù - ore 21.00 - XI Festival di Musica antica di Gratteri: “Ostinato”, Concerto per duo e chitarra barocca con Picci Ferrari e Paolo Rogano a cura dell’Ass. Musicamente

28 lunedì - Museo/Centro Ambientale del Parco delle Madonie, via del Sole - ore 10.00 - Progetto didattico/educativo “Mens tipica, la salute a tavola”. Scelta e cottura dei cibi a cura del maestro chef Antonio Maiorana

29 martedì - Museo/Centro Ambientale del Parco delle Madonie, via del Sole - ore 10.00 - Progetto didattico/educativo “Mens tipica, la salute a tavola”. Igiene e sicurezza alimentare a cura della dott.ssa Biologa Concetta Fiasconaro

31 giovedì - Museo/Centro Ambientale del Parco delle Madonie, via del Sole - ore 10.00 - Progetto didattico/educativo Mens tipica, la salute a tavola”. Riscoprire i sapori e le differenze a cura di IDIMED con Francesca Cerami. A seguire piccola degustazione con i prodotti della terra.


SETTEMBRE


6 mercoledì - piazza Monumento - ore 21.00 - XI Festival di Musica antica di Gratteri: “Pieces de Moliere”, Spettacolo teatro -musicale a cura dell’Ass. Musicamente -

7 - 8 - 9Solenni festeggiamenti in onore del santo patrono di Gratteri San Giacomo Apostolo


N.B. Il presente programma potrebbe essere soggetto a variazioni


L’Assessore allo Sport e Spettacolo Curcio Rosario Salvatore

Il Sindaco Ing. Giacomo Ilardo

L’Assessore alla Cultura e Turismo Ing. Adriana Scancarello


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Notizie : Appuntanti d'agosto: escursione emozionale alla Grotta Grattara
Inviato da Dario Drago il 9/8/2017 12:10:00 (359 letture)

Appuntanti d'agosto: escursione emozionale alla Grotta Grattara


estate ragazzi - gratteri



Mercoledì 9 agosto prende avvio la breve rassegna Genius loci: I percorsi dell’anima. “Omaggio alla Grande Madre” a cura dell’associazione teatrale Còrai.


Appuntamento e raduno ore 18 in viale Pio La Torre e partenza in gruppo alle 18.30 per una escursione emozionale alla Grotta Grattara, luogo che caratterizza la conca rocciosa su cui si adagia l’abitato di Gratteri. Un breve percorso lungo un morbido tracciato naturalistico ci consegnerà a un luogo ancestrale, e insieme ...all'imbrunire, volgeremo la nostra attenzione alla Grande Madre, con un invito al suo rispetto.


Un percorso dell'anima alla ricerca dell'identità di un luogo.


La Grotta Grattara che ci racconta il territorio grattereste - le sue luci e i suoi colori - verrà visitata attraverso una performance itinerante che coniuga l'omaggio alla Madre Terra di Patrizia D'Antona ai suoni arcaici di Luca Recupero: un rito teatrale per riaffermare la forza della Natura e la bellezza della Vita.

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Notizie : Gratteri: l'estate bambini e ragazzi - ecco i programmi
Inviato da Dario Drago il 16/7/2017 2:06:09 (611 letture)

Gratteri: l'estate bambini e ragazzi - ecco i programmi


estate ragazzi - gratteri


Un gruppo di ragazzi – con il supporto della parrocchia San Michele Arcangelo e dell’Amministrazione comunale di Gratteri (Pa) - invita la Comunità tutta all'inaugurazione delle attività legate al fitto programma “Estate ragazzi 2017” a Gratteri (Pa), sabato 15 Luglio 2017 a partire dalle ore 17.30 in Corso Umberto I.

Le attività si sviluppano su tre parole chiave: CONOSCERE, RICREARE E TRASFORMARE e sono state pensate per coinvolgere i bambini e i ragazzi gratteresi, nonché le famiglie – perno dello sviluppo umano e sociale di una Comunità -  in attività di conoscenza del territorio attraverso il gioco e lo stare insieme.

“Accompagniamo i più giovani a riscoprire Gratteri e i suoi tesori con il coinvolgimento in attività manuali e pratiche!”

Vi aspettiamo con gioia!


L’Amministrazione comunale, grata ai tanti giovani volontari per la generosità profusa, augura a tutti una sana estate e buon divertimento.


Scarica il programma dell'Estate Ragazzi


Scarica il programma dell'Estate Bambini


Sì ringraziano:

BAR la villa

BAR la grotta 

BAR tabacchi di Siragusa Genoveffa 

Macelleria gussio

Macelleria occorso

Floridea  Lascari

Fallegnameria Caragnano 

Arte e creazione Mogavero

Panificio San Giacomo 

La Dimora dei frati

Farmacia dott. Di Giorgio e Pisciotta Leda S.N.C

Madonie distribuzione Calì 

Master Cefalu

Alleanza Assicurazioni S.p.A. 

A.R. materiale edile di Gatta Paolino

Impresa edile Rinchiusa Michele 

AN.NI. Verdi S.R.L. 

PC decorazioni di Ceresia Paolo

Giardini Nax

Rifornimento Marretta

Alimentari D'Angelo

Alimentari Terracina

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Le Feste : 'U Juovi Mastri' - 'a Tuccata di lupi' - 22 giugno 2017
Inviato da Dario Drago il 18/6/2017 15:00:00 (714 letture)

'U Juovi Mastri' - 'a Tuccata di lupi' - 22 giugno 2017


juovi di mastri - gratteri


Si svolgerà a Gratteri giovedì 22 giugno 2017 la tradizionale e antichissima tammuriniata denomiata "a tuccata di lupi".



LA STORIA

Fino a qualche secolo fa nel bosco di San Giorgio a Gratteri, viveva ancora un nutrito branco di lupi, che spinti dalla fame insediavano gli ovili facendo scempio di pecore. I cacciatori, per scacciarli, solevano munirsi di grossi tamburi che percossi a ritmo continuo spaventavano i predatori. Il modo di suonare i tamburi si chiamava appunto, 'A Tuccata di lupi'.

'A Tuccata di Lupi, viene riproposta ogni anno il giovedì successivo durante l'Ottava del Corpus Domini, nel giorno de 'U Juovi Mastri'.





PROGRAMMA

ore 06:00 • Matrice Vecchia • Scampanio solenne "tammuriniata"alle prime luci dell'alba

dalle ore 06:30 alle ore 10:30 • "Tammuriniata" per le vie paese (Strade principali / Centro Storico / Quartiere S. Andrea)

dalle ore 10:30 alle ore 12:15 • "Tammuriniata"nsieme ai bambini della scuola materna che hanno partecipato al progetto scolastico “dalla legenda ‘a tuccata di lupi, ai piccoli tammurinari”

ore 16:00 • "Tammuriniata"per le vie del paese (Quartiere stradale)

ore 18:00 • Chiesa di san Sebastiano • Celebrazione Eucaristica

ore 18:45 • Chiesa di san Sebastiano • Solenne Processione Eucaristica nell'Ottava del Corpus Domini con la partecipazione dei "tammurinara"che ringrazieranno il Santissimo Sacramento nella piazza principale

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NB: registrazione della diretta video del 9 settembre 2017
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