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Notizie : Chiesa e casa del vero Barone di Gratteri - A cura di G. Terregino
Inviato da Dario Drago il 31/3/2017 11:30:00 (663 letture)

Chiesa e casa del vero Barone di Gratteri - A cura di G. Terregino


chiesa san giacomo restauro - gratteri



Il vedere la chiesa del nostro protettore restaurata mi ha dato una gioia immensa. Già il prospetto era abbastanza decoroso. Ma quello che mi è parso un vero e proprio salto di qualità è stato il ripristino dell’interno, che ha ripreso, nella struttura architettonica e nel colore, quelle fattezze che i nostri antenati ritenevano degne di quell’Apostolo al quale Gesù, per dirla con Dante Alighieri “fé più carezza”. Egli, Infatti, - come ci ha ricordato il papa Benedetto XVI - «appartiene, insieme con Pietro e Giovanni, al gruppo dei tre discepoli privilegiati che sono stati ammessi da Gesù a momenti importanti della sua vita». E’ giusto quindi che la sua dimora, anche in un piccolo paese come il nostro, abbia il decoro del rango che Egli si meritò bevendo, primo degli apostoli, il calice della passione. Che è poi il motivo per cui il suo culto si è diffuso nel mondo e la sede delle sue spoglie mortali (Compostella in Galizia) è stata nei secoli, fino ai nostri giorni, meta di numerosi e ricorrenti pellegrinaggi non meno di Gerusalemme e Roma.

La semplicità della nostra statua riproduce, nei segni del bastone e del libro, la figura caratteristica «dell’apostolo itinerante e dedito all’annuncio della “buona notizia”», secondo la tradizione che vuole San Giacomo evangelizzatore della Spagna, o direttamente quando era ancora in vita, il che è poco probabile, dato che egli venne martirizzato intorno all’anno 40 d. C, come si legge negli Atti degli Apostoli, oppure perché proprio in Spagna vennero trasportate le sue spoglie mortali. Onde egli divenne quello che Beatrice “piena di letizia” indica a Dante come “il barone per cui là giù si vicita Galizia” (Paradiso, XXV, vv. 17-18).

Queste citazioni, forse non essenziali, tendono a far risaltare l’identità autentica dell’apostolo Giacomo, che è molto lontana da quella tramandata da rappresentazioni folcloristiche locali fondate prevalentemente su leggende di nessuna valenza storica. «Da san Giacomo – ha detto Benedetto XVI - possiamo imparare molte cose: la prontezza ad accogliere la chiamata del Signore anche quando ci chiede di lasciare la “barca” delle nostre sicurezze umane, l’entusiasmo nel seguirlo sulle strade che Egli ci indica al di là di ogni nostra illusoria presunzione, la disponibilità a testimoniarlo con coraggio, se necessario, fino al sacrificio supremo della vita» (Udienza Generale del 21 giugno 2006).

In questo ordine di idee il restauro della chiesa di San Giacomo, oltre che un doveroso omaggio al santo Patrono, è una presa di coscienza del ruolo primario avuto nella tradizione religiosa gratterese della passione redentrice di Cristo. Le Sante Spine e Padre Sebastiano ne sono i segni e la testimonianza concreta. La scelta di San Giacomo come protettore ne è la conferma. E se Dante presenta il nostro protettore col titolo di barone, non è insignificante considerare questa baronia la giusta ricompensa per il secolare servaggio della comunità gratterese sotto il dominio di un barone feudatario titolare del mero e misto imperio, dato che l’alta dignità riconosciuta a San Giacomo è legata alla sua disposizione a servire e non ad essere servito, oltre che ad essere garante di giustizia e misericordia. Onde ben si può considerare la chiesa a lui dedicata come il palazzo baronale di Gratteri e perciò degna della maggiore cura possibile.

Isidoro Scelsi colloca la fondazione di questa chiesa al 1589. Una data, questa, assai probabile perché corrispondente alla maggiore fioritura del culto di San Giacomo innescata e favorita dalla dominazione spagnola in Sicilia. Non mi sembra, però, del tutto condivisibile il giudizio estetico dello storico gratterese, secondo il quale essa sarebbe “piccola e goffa e priva di alcun pregio artistico” (Gratteri, Kefa, p. 106) . La restaurazione odierna mette, invece, in evidenza pregi che il precedente degrado rendeva impossibili da apprezzare. Piccola sì, ma non minuscola. Se si tiene conto del fatto che Gratteri è stato sempre un borgo, una chiesa come quella di cui ci stiamo occupando era ben congrua con le dimensioni dell’abitato. Goffa, proprio no. Il tetto a capriate dà uno slancio in verticale che equivale a snellezza. Certo non ci sono affreschi e decorazioni di gran pregio, ma la tinteggiatura delle pareti e soprattutto del presbiterio dà all’insieme un decoro non disprezzabile. Si tratta solo di valorizzarne nel tempo la presenza come punto d’incontro per le celebrazioni liturgiche legate al culto del Santo, senza sminuire l’uso della vicina Chiesa Madre per le celebrazioni di maggiore e più affollata solennità, come la festa dei giorni 8 e 9 settembre, quando lo sventolio della bandiera con le iniziali dell’Apostolo invita gli abitanti alla festa, ma anche alla concordia e alla pace. Come vuole la consuetudine che sospende per un mese intero ogni forma di contenzioso.


Giuseppe Terregino


Clicca qui per leggere l'articolo e vedere le foto della celebrazione eucaristica di riapertura






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Notizie : Riaperta dopo i restauri la chiesa del patrono san Giacomo - Le immagini
Inviato da Dario Drago il 27/3/2017 10:50:00 (586 letture)

Riaperta al culto la chiesa del patrono san Giacomo - Tutte le immagini


chiesa san giacomo restauro - gratteri


È stata riaperta al culto al chiesa di San Giacomo, patrono di Gratteri.

La chiesa, ritornata finalmente al suo splendore originario è stata oggetto di un profondo restauro durato oltre un anno.

Il primo intervento prioritario è stato quello di realizzare un'intercapedine tra la via Ruggieri e la Chiesa con il fine di isolare l'intera struttura dalle infiltrazioni. Successivamente si è provveduto a ripristinare il tetto della cupola. Questi due interventi hanno consentito quindi di avviare i lavori di restauro all'interno della chiesa.

All'interno sono stati ricostruiti e ri-affrescati gli stucchi della cupola e della cappella centrale che nei decenni, a causa delle infiltrazioni, avevano subito molti danni. Inoltre sono riemersi dall'intervento di restauro i colori originali e le decorazioni riportate nella cappella centrale, nella arcate, nelle colonne e nelle tre navate.

Con l'occasione è stato realizzato il nuovo impianto di illuminazione e sono stati realizzati ex novo l'altare, l'ambone e la sede.

A Conclusione dei lavori di restauro, domenica 19 marzo, la statua di San Giacomo Maggiore Apostolo Protettore di Gratteri è stata riportata processionalmente nella sua Chiesa.

Domenica 26 marzo 2017 la chiesa è stata riaperta al culto con una solenne celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo di Cefalù, mons. Vincenzo Manzella, alla quale hanno partecipato le autorità civili e militari e l'intera popolazione gratterese. Il parroco Don Francesco Rinchiusa durante la celebrazione ha ringraziato tutti coloro i quali in questi anni si sono adoperati con grande impegno e fattiva collaborazione per la riapertura della chiesa e ha precisato che sia i lavori restauro che l'acquisto dei nuovi arredi sono stati interamente finanziati grazie al contributo e alla generosità dei gratteresi.


Clicca qui per vedere le foto della celebrazione eucaristica di riapertura


Di seguito alcune foto della chiesa restaurata:

chiesa san giacomo restauro - gratteri



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Politica :  Emergenza Rifiuti a Gratteri: la replica del Sindaco
Inviato da Dario Drago il 26/3/2017 16:40:00 (108 letture)

Emergenza Rifiuti a Gratteri: la replica del Sindaco


francesco pio castelli - gratteri


Leggendo l’articolo dal titolo “Emergenza rifiuti a Gratteri” il primo pensiero che ho avuto è stato quello di rassicurare turisti e visitatori che hanno programmato di recarsi nel nostro incantevole centro. Voglio dire loro: venite pure a Gratteri, avete un motivo in più, giudicate direttamente con i vostri occhi, non lasciatevi ingannare da titoli equivoci di articoli giornalistici. A Gratteri non esiste, ne è mai esistito, a mia memoria, alcun grave disservizio legato alla raccolta dei rifiuti solidi urbani e alla pulizia del paese. Anzi, qualche giorno fa, in occasione del raduno diocesano svoltosi a Gratteri, ho avuto modo di constatare di persona come molti tra i giovani e le famiglie partecipanti abbiano apprezzato la pulizia e il decoro della nostra cittadina. D’altronde, la raccolta dei rifiuti viene eseguita giornalmente, oramai da molti anni, con il sistema del “porta a porta” in tutto il centro abitato, secondo l’apposito calendario della differenziata; da qualche anno, addirittura, detto sistema è stato esteso a tutto il territorio comunale, con la conseguente eliminazione dei cassonetti di raccolta.


Nella dialettica politica accade spesso che la verità venga piegata, distorta, manipolata. Accettiamo le critiche e qualsiasi proposta tesa a migliorare il servizio, ma attenzione, ricorrendo a slogan equivoci, si danneggia, in maniera gratuita, l’immagine del nostro paese!


Andiamo al merito.


Il Comune di Gratteri, in attuazione della L.R. n. 9/2010 e s.m.i., e delle successive direttive regionali intervenute, ha provveduto ad individuare un ambito di raccolta ottimale, c.d. A.R.O., insieme ai Comuni di Collesano (comune capofila) ed Isnello, provvedendo a redigere, in tale contesto, un progetto ben definito per la gestione del servizio di raccolta, spazzamento e trasporto dei RR.SS.UU. nel territorio comunale.


Tale progetto è stato discusso, condiviso ed approvato dal Consiglio comunale , ed in atto è in corso, presso l’U.R.E.G.A. di Palermo, la procedura di gara pubblica per l’individuazione del soggetto gestore, così come previsto dalla vigente normativa. Tale fondamentale passaggio, non citato dai Consiglieri, va ricordato ai lettori.


Esiste perciò un progetto, chiaro e preciso, di come dovrà essere gestito il servizio di raccolta spazzamento e trasporto dei RR.SS.UU. nel territorio comunale. Fino all’avvio della nuova gestione - si spera quanto prima, e tuttavia, anche se non dipende da noi ci metteremo il massimo impegno per accelerarne i tempi - il servizio continua ad essere espletato, in forza delle Ordinanze del Presidente della Regione, dalla società “Ecologia e Ambiente in Liquidazione” , in gestione commissariale dal 30.09.2013 (si veda in proposito proprio l’ordinanza del Presidente della Regione Siciliana n. 2/Rif del 02.02.2017), e risente, non poco, dei noti gravi problemi derivanti, principalmente, dalla mancanza di una adeguata impiantistica sul territorio, del comprensorio e dell’isola, di idonei automezzi per la raccolta ed il trasporto dei rifiuti, di adeguate attrezzature. Ciò ha, di fatto, penalizzato e sminuito pesantemente l’attività di differenziazione del rifiuto che i cittadini Gratteresi praticano, oramai da molti anni, dimostrando una buona educazione alla cultura del riciclo e del rispetto ambientale.


A tal proposito riteniamo che i cittadini di Gratteri non hanno bisogno “di essere educati all’assunzione di un comportamento consapevole ed ecologicamente corretto…”, in quanto, lo ribadiamo, da tanti anni fanno la differenziata: in alcuni anni, addirittura, Gratteri è stato tra i Comuni più virtuosi e più attenti al riciclo. Pertanto, si riafferma, che le attuali difficoltà nell’incremento delle percentuali della raccolta differenziata scaturiscono da un lato da una normativa regionale non idonea e dall’altro dalle problematiche di una società di gestione inadeguata. Conseguenza di ciò è stata l’abbassamento della percentuale di raccolta differenziata, anche se, è bene evidenziare, i dati trasmessi dalla società negli ultimi mesi sono tuttora oggetto di contestazione da parte del Comune, perché ritenuti non congrui.


Nelle more della individuazione del nuovo gestore, il Comune in accordo con l’attuale gestore del servizio (Ecologia e ambiente in Liquidazione )ed in ossequio alla Ordinanze del Presidente della Regione Siciliana, ha comunque lavorato per individuare, anche in via temporanea, un’area utile per lo stoccaggio della c.d. “frazione secca”. In tale senso, l’Ufficio tecnico comunale ha elaborato diverse proposte per l’individuazione di dette aree, le quali sono state sottoposte, con la massima trasparenza e tempestività, all’attenzione di tutti i Consiglieri non appena ricevute, e precisamente in data 17.03.2017, due giorni prima, quindi, della discussione nel Consiglio comunale del 19.03.2017. Ma anche tale circostanza non è stata evidenziata dai Consiglieri.


Ai lavori del Consiglio comunale del 19.03.2017, non mi sono sottratto al confronto, rispondendo esaurientemente a tutte le domande e le osservazione che sono state avanzate dai banchi delle opposizioni; ho pure richiesto, con senso di responsabilità, un contributo propositivo di tutto il Consiglio per l’individuazione dell’area ove conferire, anche in via temporanea, la c.d. “frazione secca”, ma coloro che oggi polemizzano si sono ben guardati dall’operare una scelta del sito tra i 6 proposti dall’Ufficio tecnico. Gli uffici comunali stanno lavorando in tale direzione, al fine di incrementare, quanto più possibile nell’odierno contesto, la percentuale di raccolta differenziata.


Questa Amministrazione comunale continuerà a vigilare affinchè il servizio di spazzamento, raccolta e trasporto ai centri di conferimento dei RR.SS.UU., gestito in atto dalla società Ecologia e Ambiente in Liquidazione, non presenti disservizi, ed affinchè siano mantenuti la pulizia e il decoro del paese.


Le superiori precisazioni si rendevano necessarie ai lettori .


Giacomo Ilardo

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Politica : Rifiuti: le opposizioni presentano una mozione urgente al Sindaco
Inviato da Dario Drago il 21/3/2017 16:00:00 (365 letture)

Emergenza Rifiuti a Gratteri: le opposizioni presentano una mozione urgente al Sindaco


francesco pio castelli - gratteri



Il consiglieri comunali Matassa Carmela, Lombardo Antonietta, Muffoletto Rosaria e Tedesco Antonio del gruppo "Insieme per cambiare", insieme ai consiglieri indipendenti Muffoletto Teresa, Drago Dario e Castelli Rosario Giuseppe hanno richiesto e ottenuto la Convocazione straordinaria del Consiglio comunale al fine discutere e chiedere chiarimenti all'Amministrazione circa la situazione emergenziale e di crisi legata alla gestione del servizio di raccolta, spazzamento e trasporto dei rifiuti nel Comune di Gratteri.


Durante i lavori del Consiglio, che si è tenuto domenica 19 marzo, si è dibattuto a lungo sui motivi che hanno portato le percentuali di raccolta differenziata nel territorio comunale a raggiungere livelli allarmanti, svilendo di fatto l’operato dei cittadini/contribuenti che giornalmente conferiscono i rifiuti secondo l’apposito calendario predisposto dal sig. Sindaco.


Da una approfondita analisi dei dati della raccolta differenziata forniti dall’ufficio tecnico comunale, è emerso un allarmante tendenza sempre più decrescente; si passa, infatti, da una percentuale del 20,24% nell’anno 2015 alla percentuale del 15,19 % nel 2016, dove, addirittura, per ben 5 mesi la RD è stata pari a 0%, circostanza questa che non consente al nostro Comune di poter accedere ad alcuna premialità erogata dalla regione né di poter erogare eventuali agevolazioni a favore dei cittadini.


Di fatto è ormai necessaria, in virtù delle ordinanze Regionali una decisa inversione di tendenza che trovi delle soluzioni finalizzate al raggiungimento, già nell’anno 2017, dei risultati previsti dalla normativa vigente per la R.D. e cioè il raggiungimento della quota pari al 65%. Se infatti tale soglia non dovesse essere rispettata si incorrerebbe nel rischio di ricevere importanti sanzioni che inevitabilmente saranno a carico dei contribuenti.


È opportuno precisare che, nelle more dell’affidamento ordinario del servizio di gestione dei rifiuti previsto nel piano d’intervento dell’ARO CIG Madonie, è possibile avviare una procedura “ponte” che consenta l’affidamento temporaneo del servizio e che, per il tramite del suo ufficio tecnico, può essere predisposto un piano di emergenza della raccolta differenziata che porti all’effettiva attivazione della raccolta della frazione “secca” riciclabile del rifiuto urbano (carta, cartone, imballaggi in plastica, vetro e alluminio), nonché individuare apposite aree già autorizzate, o da autorizzare anche in via contingibile e urgente, dotate delle attrezzature necessarie previste dalla normativa vigente, per il deposito temporaneo della frazione “secca” da differenziare (area di stoccaggio).


Inoltre il Regolamento Comunale per la “raccolta e la gestione dei rifiuti e assimilati” approvato all’unanimità con delibera del Consiglio Comunale n. 19 del 07/06/2016, il Comune ha istituito la R.D., prevede che possano essere avviati anche progetti in via sperimentale che possano incrementare la raccolta dei rifiuti differenziati, nonché premiare i cittadini virtuosi.


Il Sig. Sindaco del Comune di Gratteri, nella qualità di massima Autorità Sanitaria Locale, è tenuto a porre in essere ogni azione necessaria al fine di tutelare l’ambiente e il territorio, ma ad oggi non ha provveduto ad effettuare nulla di quanto espressamente previsto e richiesto dalle Ordinanze Presidenziali, impedendo di fatto la tutela degli interessi dei cittadini gratteresi e creando una situazione di stasi nella gestione dei rifiuti.


Vista l’importanza della materia trattata e vista l’inerzia amministrativa con la quale è stata, ed è, gestita la vicenda in questione, è stata presentata una mozione che impegna il Sindaco e la Giunta Comunale a dare immediata attuazione a quanto disposto nelle Ordinanze Presidenziali e a quanto disposto nel Regolamento Comunale per la raccolta e la gestione dei rifiuti e assimilati, predisponendo tutti gli atti necessari per definire, nel più breve tempo possibile, un “Piano di Emergenza della Raccolta Differenziata” che porti all’effettiva attivazione della raccolta della frazione “secca” riciclabile del rifiuto urbano, nonché all’individuazione di apposite aree già autorizzate, o da autorizzare anche in via contingibile e urgente, dotate delle attrezzature necessarie previste dalla normativa vigente, per il deposito temporaneo della frazione “secca” da differenziare, cosi da offrire al cittadino un servizio efficiente, adeguato, equo e moderno coniugando efficienza ed economicità;


Con riferimento alla individuanda area di stoccaggio, si impegna il Sindaco e la Giunta Comunale ad individuare un’area che essenzialmente dovrà avere la funzione di stoccaggio provvisorio e in sicurezza della frazione differenziata e dove al suo interno sarà possibile effettuare semplici operazioni di cernita e raggruppamento dei rifiuti al fine di semplificare e rendere più economico il successivo conferimento in impianti di valorizzazione e/o recupero.


Si impegna altresì, il Sindaco e la Giunta Comunale a potenziare, anche attraverso la promozione e diffusione di messaggi informativi con depliant e video on line, le corrette modalità di raccolta del rifiuto, al fine di educare i cittadini/contribuenti all’assunzione di un comportamento consapevole ed ecologicamente corretto, nonché di organizzare iniziative, anche a livello scolastico, per la progettazione di giornate ecologiche che possano incentivare la cultura del rispetto dell’ambiente tutelandolo in ogni sua forma.


In ultimo, ove la situazione testè descritta dovesse protrarsi ancora, saranno prese ulteriori e consequenziali determinazioni.


Gratteri 21 marzo 2017


I consiglieri comunali

Lombardo Antonietta, Muffoletto Rosaria, Tedesco Antonio, Matassa Carmela,

Muffoletto Teresa, Drago Dario, Castelli Rosario Giuseppe


Clicca qui per scaricare la mozione che è stata presentata




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Notizie : Francesco Pio Castelli è il nuovo mini Presidente del Parco delle Madonie
Inviato da Dario Drago il 17/3/2017 10:00:00 (390 letture)

Francesco Pio Castelli è il nuovo mini Presidente del Parco delle Madonie


francesco pio castelli - gratteri


Francesco Pio Castelli, mini sindaco del comune di Gratteri, è stato eletto mini presidente del Parco delle Madonie nel corso della consueta cerimonia annuale presso la sede dell'Ente, alla presenza dei dirigenti scolastici, referenti e rappresentanti delle amministrazioni comunali.

Francesco, che ha sfidato il mini sindaco di Petralia Sottana Natale Mascellino, succede al castellanese Lorenzo Russo.

Francesco, il 26 maggio 2016, in quel di Civitella Alfedena, era stato eletto anche vice presidente Presidente della Federparchi d’Italia.

“Il mio più grande in bocca al lupo – ha detto il Presidente dei “grandi” Angelo Pizzuto – a Francesco Castelli per una proficua attivita’ di sensibilizzazione verso la tutela e conservazione del nostro ambiente, unita ad un ringraziamento per Lorenzo Russo che ha svolto il ruolo in maniera egregia”.

A Francesco vogliamo fare i migliori auguri per il risultato raggiunto, con l'auspicio che questo nuovo e importante impegno possa portare in alto il nome di Gratteri e delle Madonie.




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Si racconta che... : Le vaghe donne gratteresi - a cura di Giuseppe Terregino
Inviato da Dario Drago il 8/3/2017 12:53:56 (1096 letture)

Le vaghe donne gratteresi - a cura di Giuseppe Terregino


Le vaghe donne gratteresi



Più non s’odono /gaie voci di donne/al fiume di Santo Nicola,/né canti di dolci fanciulle/e di spose novelle/all’acqua della Fontana Grande. Questi sono i primi versi di un modesto componimento datato al 1968, che in qualche modo evoca, nella rimembranza del canto delle dolci fanciulle, il “sonavano le vie d’intorno al tuo perpetuo canto” in A Silvia di Giacomo Leopardi. Che salto di qualità! Tale da vergognarsi nel parlarne. Da parte dello sprovveduto autore dei versi sopra riportati, ovviamente. Non certo perché le fanciulle lodate nei medesimi versi non ne fossero degne. Si trattava infatti delle giovani donne del nostro paese, le quali, pure scontando la pena di un vivere gramo e senza i confort che la tecnologia di oggi consente alle donne, nella lunga attesa che il misero filo del prezioso liquido riempisse la brocca di terracotta o il secchio di lamiera avevano la lena di cantare, con animo grato e speranzoso, un inno alla primavera. Oppure di ciarlare gaiamente da buone comari sacramentali o soltanto di “mazzetto”, come si nomavano quelle che avevano stretto la “commaranza” con un mazzolino di fiori donato all’amica del cuore a San Giovanni e un altro contraccambiato da questa nel giorno di San Pietro.

Bei tempi per un anziano. Ma non tanto belli per chi doveva, col tempo buono o brutto, andare a lavare i panni al fiume, come veniva denominato quel torrentello che d’estate solo dall’area di “Santanicola” in su poteva essere una appena sufficiente risorsa per il bucato. E non c’era solo questo da fare per le donne. Erano appunto loro che dovevano provvedere alle pulizie domestiche, che andavano dalla spazzatura al lavaggio dei pavimenti, fino a qualche metro quadrato fuori dell’uscio, della cui nettezza le gratteresi erano zelanti quasi fosse il biglietto da visita per accreditare la pulizia interna della abitazione. E ancora loro si incaricavano di imbiancare le pareti interne ed esterne della casa. Operazione assai laboriosa, che però esse svolgevano con una solerzia da imbianchine di mestiere.

Il pane allora si faceva in casa. Ed erano pure le donne ad occuparsene. Con vero sacrificio, perché l’impastamento era faticoso, come laboriose erano la preparazione del forno e la raccolta della brace, che veniva racchiusa in contenitori adatti, gli “stutabrace”, e conservata per l’inverno, quando si aggiungeva alla carbonella fatta apposta per il riscaldamento degli ambienti abitati. Allora non c’erano ne’ termosifoni né stufe di alcun genere. L’unico dispositivo adatto era il braciere, la cui cura era quantomeno fastidiosa, sia per la manutenzione dello stesso, sia per l’accensione della carbonella come per la cura del fuoco volta a ottenerne efficacia ed efficienza.

Ma non tutte le donne avevano – chiamiamola così - la fortuna di limitarsi ai lavori domestici. Erano tante quelle che dovevano aiutare gli uomini di casa nei lavori agricoli. Soprattutto quando nella famiglia non c’erano figli maschi. E in ogni caso era compito proprio delle donne la raccolta delle olive, a drupa a drupa, senza teli e macchine raccoglitrici.

Come si vede non era facile la vita delle donne allora. I canti delle dolci fanciulle e delle spose novelle alla Fontana Grande erano un inno alla vita che nell’adolescenza si proiettava, in virtù anche delle illusioni amorose, nel “vago avvenire” - come dice Leopardi - che ogni ragazza “in mente aveva”. Ma neppure oggi le donne hanno raggiunto una condizione di vita del tutto gratificante. E il ricordare le pene del passato non vuole essere un rimprovero alle donne del presente per sollecitarle a fare di più di quello - cosa abbastanza rilevante - che esse fanno. I vantaggi che la tecnologia offre loro nell’esercizio delle pratiche casalinghe non le ripaga affatto delle violenze che subiscono in casa e fuori casa, quando non si tratta anche di vessazioni continuate e discriminazioni nei luoghi di lavoro.

Il riandare con la mente al passato vuole essere nel nostro caso un doveroso omaggio alle donne gratteresi che nell’ombra e nel silenzio hanno contribuito alla riuscita delle odierne generazioni. Hanno contribuito e sono state spesso protagoniste, ma non sempre sono state trascurate o sottomesse. Il maschilismo – è vero – è stata una nota saliente del costume; ma non è tutto vero quello che in proposito è stato pubblicizzato, soprattutto dalla cinematografia. Nel nostro ambiente le donne, nella generalità dei casi, hanno ricevuto il riconoscimento dei loro meriti oltre che rispetto della loro dignità. Erano additati con disprezzo gli uomini che malmenavano le proprie mogli. Ed era forse l’attesa e la speranza di una vita coniugale felice, al di là delle ristrettezze e della fatica del vivere quotidiano, che spingeva le ragazze a festeggiare il loro tempo migliore cantando alla primavera quando questa brillava nell’aria ed esultava per i campi.


Giuseppe Terregino




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Notizie : Da Gratteri a Sanremo: L'esperienza di Daniele Mogavero
Inviato da Dario Drago il 16/2/2017 12:40:00 (3626 letture)

Da Gratteri a Sanremo: L'esperienza di Daniele Mogavero


Daniele MOgavero


Grandi soddisfazioni per Daniele Mogavero, parrucchiere e stilista di Gratteri, che, dopo aver lavorato nello staff Hair & Stylist della kermesse sanremere, oggi si gode i successi ottenuti.

Grazie a facebook Daniele è riuscito a farsi notare nel gruppo “United Barber Sicilian” fondato da Pietro Panzarella, che conta oggi oltre 1300 barbieri iscritti.

Grazie a questa vetrina il parrucchiere si è fatto conoscere professionalmente ed ha avuto la possibilità di far parte di una squadra di stilisti che hanno curato il look dei protagonisti della 67° edizione del Festival della canzone italiana.

Nei 3 giorni della kermesse, Daniele è stato a contatto con numerosi vip e, insieme allo staff composto da Pietro Panzarella, Gaspare Toscano, Francesco Sclafani, Nicolas Clemente, Enzo Chiantia, Giuseppe Inferrera, Giuseppe Diolosa, Damiano Mangano e Angela ed Emanuele Favuzza, si è cimentato nella creazione di look e acconciature per i protagonisti del festival.

Daniele, qualche tempo fa si è anche classificato al secondo posto al I° Trofeo Barbieri di Sicilia.


 

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Notizie : Gratteri: I 100 anni di nonna Giuseppa Culotta
Inviato da Dario Drago il 11/2/2017 17:20:00 (1609 letture)

Gratteri: I 100 anni di nonna Giuseppa Culotta - foto


100 anni nonna giuseppa gratteri


L'8 febbraio 2017 la sig.ra Giuseppa Culotta ha compiuto la veneranda età di 100 anni.

Il Parroco di Gratteri, Don Francesco Richiusa, ha celebrato una Celebrazione Eucaristica di ringraziamento alla quale hanno partecipato, oltre che familiari e amici, anche il Sindaco di Gratteri, Giacomo Ilardo l'Assessore alla Cultura di Cefalù Vincenzo Garbo, che hanno omaggiato nonna Giuseppa con targhe ricordo e fiori. Alla festeggiata anche un telegramma con gli auguri di Papa Francesco.


Giuseppa Culotta nasce a Cefalù l'8 febbraio 1917 ed è la quarta di ben 8 figli. Nel 1940 si sposa con Salvatore Cavallaro e, grazie al lavoro del marito che gestisce il feudo del Barone Bordonato, va a vivere in c.da Mazzaforno a Cefalù.

Nel 1941 partorisce il primo figlio, mentre il proprio sposo si trovava a combattere al fronte per la seconda guerra mondiale. Nel 1956 nasce la seconda figlia.

Donna molto attaccata alla famiglia e anche molto religiosa, ha vissuto un matrimonio lungo 61 anni, prendendosi cura del marito fino alla fine.

Rimasta vedova all'età di 84 anni, Giuseppa decide di trasferirsi a Gratteri in casa della figlia, luogo dove attualmente vive.

Una curiosità: la sua mamma, Rosa Liberto ha vissuto fino all'età 107 anni e il fratello nel 2014 ha superato il traguardo dei 100 anni.


Di seguito alcune foto della giornata:


100 anni nonna giuseppa gratteri




 

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Le Feste : Anche quest'anno la "vecchia 2016" tra divertimento e folckore
Inviato da Dario Drago il 29/12/2016 11:30:00 (1123 letture)

Anche quest'anno la "vecchia 2016" tra divertimento e folckore



Si avvicina il Capodanno e Gratteri si prepara come di consueto alla suggestiva manifestazione che va in scena tra le strade del paesino del Parco delle Madonie: "A Vecchia", tra tradizione, folclore e divertimento per una festa indimenticabile.

La manifestazione comincerà il 31 dicembre intorno alle ore 21 al suono del corno e dei campanacci quando la "Vecchia" inizierà la discesa dalla grotta Grattara situata alla sommità di una montagna che sovrasta il paese accompagnata da un corteo di ragazzi muniti di torce a vento.

Intorno alle 21:30, la "Vecchia", a dorso di un asino e avvolta nel suo lenzuolo bianco, accompagnata da un corteo di ragazzi e ragazze vestiti in abiti tradizionali, inizierà ad incamminarsi per le caratteristiche viuzze del paese, distribuendo doni e dolciumi a tutti i bambini

Il corteo si concluderà nella piazza principale, dove a mezzanotte si darà il benvenuto al nuovo anno con l'immancabile brindisi e la degustazione di dolci tipici locali.

Dopo la mezzanotte la cittadinanza si trasferità al centro diurno per festeggiare il nuovo anno con degustazioni di prodotti tipici e spumante per tutti.

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Comprensorio Madonita : Disservizi telefonici a causa dell’incendio 2016? Ecco cosa fare
Inviato da Dario Drago il 2/12/2016 12:10:00 (467 letture)

Disservizi telefonici a causa dell’incendio del 2016? Potresti avere diritto a un risarcimento


Disservizi telefonici incendio


Telefoni ancora muti nelle contrade di Cefalù, Lascari, Gratteri e Collesano dopo l'incendio del 15-16 giugno 2016.

Dopo molti mesi dall'incendio, il guasto non è stato ancora completamente riparato e gran parte degli utenti delle zone interessate continuano a non avere né linea telefonica né connessione a internet.

Una situazione che con il passare del tempo diventa sempre più insostenibile in quanto ad essere disagiati non sono soltanto utenze private ma anche aziende che utilizzano abitualmente telefono e internet per lavorare.

Ottenere informazioni certe sulla riparazione del guasto è praticamente impossibile; di certo c'è che gli operatori non sono ancora in grado di fornire una data certa per il ripristino delle linee.

Che i danni provocati dall'incendio fossero stati ingenti era stato subito chiaro, ma restare per mesi senza internet né telefono è un disservizio altrettanto grave per le centinaia di utenti che popolano le zone colpite dall'incendio.

Unione dei Consumatori, sostiene tutti quei cittadini che hanno subito o stanno subendo questi disagi per incentivare la pronta riparazione del problema e far ottenere loro un congruo indennizzo economico.

Se anche tu fai parte di coloro che hanno subìto o stanno ancora subendo disagi non esitare a contattarci. Unione dei Consumatori mettendo a tua disposizione il proprio staff di professionisti:

- raccoglie il tuo SOS

- accerta i casi di disservizio e valuta gli estremi della responsabilità del provider di servizi o del gestore telefonico

- ti assiste nell’istruzione e nella presentazione del reclamo;

- ti offre assistenza stragiudiziale e giudiziale;

- ti segue nell'iter  per la risoluzione del problema e l’ottenimento di un indennizzo congruo al danno subito.

Per ricevere informazioni o assistenza chiama al n. 091 9767830 – 091 9439038 oppure manda un messaggio tramite il nostro form: un nostro consulente ti ricontatterà in breve tempo.




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