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Le Feste : Gratteri: Il programma della festa di San Giacomo
Inviato da Dario Drago il 31/8/2018 11:00:00 (580 letture)

Gratteri: Il programma della festa di San Giacomo


Programa san giacomo gratteri



Quest'anno a Gratteri, in occasione dei festeggiamenti in onore di San Giacomo, patrono di Gratteri, è stato stilato un lungo programma di eventi religiosi e ricco di numerose iniziative culturali e musicali.

Il primo appuntamento sarà il 4 settembre, giorno in cui si terrà in chiesa Madre alle ore 21:30 il Concerto per  Pianoforte del M° Davide Santacolomba, che eseguirà brani di Schubert, Chopin, Debussy, Mozart, Fazil Say, Wim Mertens, Yann Tersen, Radiohead, Nicola Piovani, U2.

Il 5 settembre
presso chiesa di San Sebastiano, verrà presentato da parte della Ditta Bovelacci il restauro dell’Organo a canne di Michele Polizzi del 1906; a seguire si terrà il concerto del M° Diego Cannizzaro.

Il 6 settembre alla ore 19 in chiesa madre, verrà presentato il lavoro di riordino e catalogazione dell’Archivio Storico Parrocchiale eseguito dal Prof. Francesco Agostaro.

Il 7 settembre alle ore 17:30 la festa inizierà ufficialmente con lo sparo di mortaretti e il suono delle campane a festa e la sera, alle ore 21:30 nella piazza princicpale, si terrà Concerto sinfonico del Complesso bandistico “Angelo Tornabene” diretto dal M° Francesco Cangelosi.

L'8 settembre alle ore 19.00 nella Chiesa Madre verrà celebrata la Liturgia lucernale alla quale parteciperanno le Autorità civili e Militari e alle ore 22.00 nella piazza principale si terrà "Ora cà mamma muriu cu su teni u papà?”, commedia brillante in due atti di Calogero Maurici a cura delle Compagnia teatrale “I talia” di Termini Imerese.

Il 9 settembre, alle 11:00
in Chiesa Madre si terrà la Solenne Celebrazione Eucaristica, presieduta da S. Ecc. Rev.ma Mons. Giuseppe Marciante, Vescovo di Cefalù, animata dal coro polifonico parrocchiale "Divinae Laudes" alla quale parteciperanno le Autorità civili e Militari e i Governatori delle Confraternite.

Alle 20:00 la Solenne Processione per le vie principali del paese con la partecipazione delle Autorità e di tutte le confraternite. Nella piazza principale avrà luogo la benedizione con la reliquia di San Giacomo, durante la quale i portatori della pesante vara come da tradizione si inginocchieranno con il fercolo sulle spalle.

Alle 22:00 nella piazza principale si terrà infine il concerto di
MARIO INCUDINE nel suo  “d’acqua e di rosi tour 2018”.

Il 9 settembre la Santa Messa delle ore 11:00 e la Solenne Processione delle ore 20:00 saranno trasmesse in diretta sul sito http://www.gratteri.org.




IL PROGRAMMA COMPLETO


Dal 31 agosto al 7 settembre

Ore 17:40 • Chiesa madre • Coroncina in onore di San Giacomo.

Ore 18:00 • Chiesa madre • Celebrazione eucaristica.



Martedì 4 settembre

Ore 21:30 • Chiesa madre • Concerto di Pianoforte del M° Davide Santacolomba.



Mercoledì 5 settembre

Ore 21:00 • Chiesa di San Sebastiano • Presentazione da parte della Ditta Bovelacci del restauro dell’Organo a canne di Michele Polizzi del 1906; a seguire concerto del M° Diego Cannizzaro.



Giovedì 6 settembre

Ore 19:00 • Chiesa madre • Presentazione del lavoro di riordino e catalogazione dell’Archivio Storico Parrocchiale eseguito dal Prof. Francesco Agostaro.



Venerdì 7 settembre

Ore 17:30 • Sparo di Mortaretti • Scampanio solenne in tutte le chiese • Giro del Complesso Bandistico “Angelo Tornabene” per le vie del paese.

Ore 17:40 • Chiesa madre • Coroncina in onore di San Giacomo. 

Ore 18:00 • Chiesa madre • Celebrazione eucaristica.

Ore 18:45 • Corso Umberto • Intrattenimento bandistico.

Ore 22:00 • Piazza antistante la chiesa madre • Concerto sinfonico del Complesso bandistico “Angelo Tornabene” diretto dal M° Francesco Cangelosi - Associazione culturale Musicale “Vincenzo Bellini” di Gratteri.



Sabato 8 settembre

Ore 09:00 • Sparo di mortaretti • Giro del Complesso bandistico per le vie del paese.

Ore 10:00 • Corso Umberto • Intrattenimento bandistico.

Ore 10:40 • Chiesa madre • Coroncina in onore di San Giacomo.

Ore 11:00 • Chiesa madre • Celebrazione eucaristica.

Ore 12:00 • Sparo di Mortaretti  •  Intrattenimento musicale in piazza.

Ore 19:00 • Chiesa madre • SOLENNE LITURGIA LUCERNALE con la partecipazione delle  Autorità Civili e Militari e dei Governatori delle Confraternite.

Ore 22:00 • Piazza antistante la chiesa madre •  “Ora cà mamma muriu cu su teni u papà?” Commedia brillante in due atti di Calogero Maurici a cura delle Compagnia teatrale “I talia” di Termini Imerese.



Domenica 9 Settembre

Ore 08:30 • Chiesa madre • Celebrazione eucaristica.

Ore 09:00 • Sparo di mortaretti  •  Giro del Complesso bandistico per le vie del paese.

Ore 10:00 • Corso Umberto • Intrattenimento bandistico

Ore 11:00 • Chiesa madre • SOLENNE CELEBRAZIONE EUCARISTICA presieduta da S. ECC. REV.MA MONS. GIUSEPPE MARCIANTE, VESCOVO DI CEFALÙ, animata dal Coro Polifonico Parrocchiale Divinae Laudes, con la partecipazione delle Autorità Civili e Militari e dei Governatori delle Confraternite.

Ore 15:00 • Processione per ammalati per le vie del paese.

Ore 18:30 • Chiesa madre • Celebrazione eucaristica presieduta da don Antonio Cipriano, Parroco di Capizzi (Me), con la partecipazione di una delegazione della Confraternita capitina di San Giacomo.

Ore 20:00 • SOLENNE PROCESSIONE con la partecipazione delle Autorità Civili e Militari e delle Confraternite  •   Al rientro predica e benedizione in piazza • Sparo di giochi pirotecnici • Rientro alla chiesa di San Giacomo e distribuzione dell’uva.

Ore 22:30 • Piazza antistante la chiesa madre •  MARIO INCUDINE in concerto con  “d’acqua e di rosi tour 2018”.

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Notizie : Gratteri: Estate 2018 e Sagra della Vastedda Fritta in versione XL
Inviato da Dario Drago il 31/7/2018 17:20:00 (905 letture)

Gratteri: Eventi Estate 2018 e Sagra della Vastedda Fritta in versione XL


Gratteri estate 2018


Sarà inaugurato il 3 agosto con la manifestazione di chiusura dell’Estate Ragazzi il cartellone degli eventi dell’estate Gratterese 2018 che, grazie al finanziamento del Comune di Gratteri, al  patrocinio di Palermo Capitale della Cultura 2018 e alla fattiva collaborazione di numerose associazioni e attività produttive, vede quest’anno un calendario articolato e ricco di eventi dal punto di vista culturale, musicale, sportivo ed enogastronomico.

C’è da a dire che, nonostante le ristrettezze economiche e di bilancio, l'Amministrazione Comunale, guidata dal Sindaco Avv. Giuseppe Muffoletto è riuscita comunque, considerando anche l’esiguo tempo a disposizione dall’Insediamento, ad offrire ai cittadini gratteresesi, agli emigrati e a tutti i visitatori una buona offerta di eventi.

Gli appuntamenti proseguiranno il 5 agosto con il “Military Shooting path air soft” a cura dell’ Asd IX Reparto Arditi d'Assalto Gratteri Softair e il Torneo di ‘500.

Dal 12 al 14 agosto si svolgerà la quarantesima “Sagra della Vastedda Fritta”, organizzata dalla Pro Loco Gratteri, che quest’anno nella sua versione XL verrà celebrata tra musica dal vivo, arte, cibo e cultura.

Numerosi infatti saranno gli appuntamenti proposti nella tre giorni, dalle visite guidate, alle estemporanee di pittura, al villaggio artigianale, alle degustazioni di prodotti tipici, alle numerose esibizioni live di complessi e band del panorama siciliano.

La manifestazione avrà il suo culmine il 14 agosto, giorno in cui di potrà degustare la tipica Vastedda Fritta, proposta quest’anno in più varianti.

Il 17 agosto si terrà invece "C’era una volta ...e c’é  ancora”, incontro con l’autrice Teresa Triscari che dialogherà con il Prof. Giovanni Cristina.

Venerdì 24, a cura dell’Archeo-club Italia (sede di Cefalù) si svolgerà la conferenza tematica "Alla scoperta del Gagini”, che avrà come relatore il Prof. Giuseppe Fazio.

Sabato 25 si terrà “Musica e Parole - Tra sogno e realtà” con Liana D'Angelo e Giuliano Cassataro e il 26, nell’ambito del Cefalù Film Festival (Pino Scicolone) avrà luogo il “Gratteri Film Festival”.

Dal 31 agosto a 2 settembre verrà riproposto il XXII° Festival di Musica Antica di Gratteri a cura dell’Ass."Musicamente” di Cinzia Guarino.

Il 2 settembre si svolgerà invece la prima edizione di “Calici al Tramonto”, una degustazione di vini di numerose aziende vitivinicole.

Dal 7 al 9 settembre si terranno i festeggiamenti in onore del patrono San Giacomo che avranno il loro culmine il 9 settembre,  giorno in cui si svolgerà la festa religiosa del santo e si terrà la sera il concerto di MARIO INCUDINE.

Domenica 19 e domenica 26 agosto, a cura dell’Associazione Intona Rumori, si terranno delle “Collettive d’arte” alla scoperta dei luoghi magici di Gratteri.

Infine, grazie a Gratteri Trekking, il 5, il 12 e il 19 agosto, si svolgeranno delle escursioni nel nostro territorio per tutti gli appassionati di Trekking.


 

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Notizie : L’Abbazia di S. Giorgio frutto della pace tra Papa e Re
Inviato da Dario Drago il 30/7/2018 11:40:00 (798 letture)

L’Abbazia di San Giorgio frutto della pace tra Papa e Re - di Giuseppe Terregino


Gratteri san giorgio


La domanda che sempre ci siamo fatti, quelli che in un modo o nell’altro ci siamo interessati della Chiesa di San Giorgio (per usare la denominazione corrente tra i compaesani di Gratteri), è stata: come mai l’insediamento di un ordine monastico così lontano da noi nel nostro territorio? Il motivo oggi può essere ragionevolmente conosciuto, stante la convergenza, nel progetto di un’opera come quella in questione, di diversi fattori attinenti ai protagonisti della realizzazione di essa. Protagonisti che vanno ricercati tra i due Ruggero, rispettivamente re di Sicilia e Duca di Puglia, padre e figlio primogenito, e il pontefice romano legittimo (Innocenzo II). Non tra altri, né predecessori né successori, se si tiene conto del fatto non trascurabile che «l'ordine premostratense venne approvato da papa Onorio II con la bolla Apostolicae disciplinae del 19 maggio 1126» e il Papa Innocenzo II, che – come vedremo – ne sostenne l’insediamento nel nostro territorio, avrebbe lasciato questa terra nel 1143 . Il che fa ben a ragione ritenere più che probabile la data intorno al 1140 della fondazione dell’Abbazia. Dato, inoltre, che prima né il Duca Ruggero né Innocenzo II potevano essere concordi nel dare inizio a un’opera del genere.


Gratteri san giorgio


Tra loro, anzi, c’era un conflitto piuttosto aspro riguardante il possesso dei territori dell’Italia meridionale di conquista normanna, che il Papa di Roma non intendeva lasciare nel dominio di Ruggero II, stante il fatto che questi aveva sostenuto dal 1130 (data della elezione) al 1138 l’antipapa Anacleto II, dal quale egli aveva ottenuto l’incoronazione regia. Solo dopo la vittoria di Ruggero a Galluccio sul Garigliano, col successivo trattato di pace di Mignano, nel luglio del 1139, Papa e Re tornarono concordi nel rispetto degli obblighi reciproci legati alla dipendenza feudale del secondo, investito per altro della Apostolica Legazia ereditata dal genitore Conte Ruggero. In ragione del fatto che col detto trattato – come sottolinea lo storico T. di Carpegna Falconieri - «Ruggero II, dietro prestazione dell'omaggio feudale e il versamento di un censo annuo, si vide riconosciuto il dominio sulla Sicilia e il titolo di re, mentre i suoi due figli ebbero il Ducato di Puglia e il Principato di Capua».


Questo fatto confermerebbe, se ce ne fosse  bisogno, quanto dicono il Passafiume (De origine ecclesiae cephaleditanae, Venezia 1645) e lo storico premonstratense N. Backmund (Monasticon Praemonstratense, Staubing 1952) circa la fondazione del cenobio in discorso: secondo l’uno, «fondato e dotato dal Duca Ruggero, come si legge nel diploma dato a Palermo dal Re di Sicilia Tancredi nell’anno 1190»; e secondo l’altro, «fondato intorno all’anno 1140 da Ruggero, figlio primogenito dell’omonimo re di Sicilia».


Ma il punto cruciale della vicenda, a sostegno della nostra tesi, sta nell’insediamento in loco dell’ordine monastico fondato da San Norberto di Xanten. Per un duplice motivo: perché si trattava di clero regolare, che rientrava nelle preferenze di Innocenzo II riguardo alla sua fiducia di fedeltà alla sede apostolica romana; e poi perché San Noberto gli era stato sempre vicino nel suo contrasto con Anacleto, che solo la morte riuscì a estromettere dalla sede papale di Roma. «Norberto di Xanten – dice in proposito T. di Carpegna - e Bernardo di Chiaravalle, due tra le figure più imponenti del XII secolo, furono i fieri sostenitori di Innocenzo II. … E se da parte del papa non furono lesinati aiuti e privilegi, è vero anche che il riconoscimento universale di I. II e la sua vittoria finale su Anacleto sono da ascrivere principalmente all'operato di Norberto e Bernardo».


Di questo abbiamo detto già abbastanza in precedenti note, pure su questo sito. Qui ci preme solo mettere in evidenza come i fatti sopra esposti concorrono a rendere il rudere della Chiesa di San Giorgio un documento storico di grande importanza, giacché la data della sua costruzione rappresenta un punto di svolta cruciale nel Cammino dei Normanni in Sicilia. Sarà, infatti, dopo il trattato di pace di Mignano che il regno di Ruggero II, canonicamente riconosciuto dal Papa, avrà, anche grazie all’ampliamento territoriale sancito dallo stesso, quella preminenza nell’area mediterranea di vera e propria potenza antagonista di Bisanzio. In virtù proprio della pacificazione di cui nel titolo di questa nota.


Giuseppe Terregino

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Politica : Giuseppe Muffoletto è il nuovo Sindaco di Gratteri - tutti i voti
Inviato da Dario Drago il 11/6/2018 10:00:00 (1852 letture)

Giuseppe Muffoletto è il nuovo Sindaco di Gratteri - tutti i voti


Gratteri san giorgio


Superata la soglia del 50%+1 dei votanti, Giuseppe Muffoletto è stato eletto Sindaco di Gratteri.

Il neo eletto sindaco citando De Gasperi, ha detto che “Uniti si va lontano. Adesso é arrivato il momento di agire tutti insieme per il bene della nostra Gratteri” .

Su 912 aventi diritto, sono andati a votare 549 citttadini gratteresi (il 60,02%).


Giuseppe Muffoletto, ha ottenuto 515 voti di preferenza, superando quindi la soglia del 50%+1 dei voti validi.

Di seguito tutte le preferenze dei candidati al Consiglio Comunale:

Agostaro Mariacristina 57

Brocato Rosaria 135

Cirrito Niko 82

Drago Dario 27

La Duca Renato 44

Margiotta Stefania 41

Santoro Francesco 105

Serpegini Ciro 112

Tedesco Antonio 59

Tornabene Giacomo 28

Schede Nulle 23

Schede Bianche 10


Gratteri san giorgio






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Notizie : L’abbazia di S. Giorgio, documento storico singolare e incancellabile
Inviato da Dario Drago il 18/5/2018 14:50:00 (790 letture)

L’abbazia di San Giorgio, documento storico singolare e incancellabile - di Giuseppe Terregino


Gratteri san giorgio


«Il cenobio venne fondato – secondo lo storico premonstratense N. Backmund - intorno all’anno 1140 da Ruggero, figlio primogenito di Ruggero II». La data e il nome del fondatore impongono una riflessione, stante che in essi è dato di leggere un motivo tutt’altro che casuale e senza nesso con la storia di un’epoca tormentata da conflitti di ogni genere tra il papato e l’impero, nonché tra questi e i regnanti di ogni livello e latitudine.

Il 1140 è una data per più versi significativa, specie se, come vedremo, è associata al nome del neo Duca di Puglia, protagonista della vittoria, nel 1139, sulle truppe papali a Galluccio sul Garigliano. Una vittoria che cambia in modo rilevante le dimensioni e il peso del Regno di Ruggero II nell’area del Mediterraneo, mentre rappresenta la conclusione della lunga vicenda che aveva visto il re di Sicilia implicato nello scisma apertosi nella Chiesa alla morte del papa Onorio II. La successione, infatti, non era stata univoca: al successore Innocenzo II si contrappose, quasi immediatamente, Anacleto II, sostenuto da una delle due fazioni in cui si erano divisi i cardinali elettori. Questi passerà alla storia come antipapa, anche se avrà un suo seguito. Tra cui Ruggero II, che proprio da lui era stato incoronato Re di Sicilia nel 1130.

Una incoronazione che Innocenzo riconosce solo dopo la scomparsa di Anacleto (1138), quando, in seguito alla conclusione della vicenda bellica a Galluccio, il 27 luglio 1139 «fu ratificato un trattato a Mignano. Con esso Ruggero II, dietro prestazione dell'omaggio feudale e il versamento di un censo annuo, si vide riconosciuto il dominio sulla Sicilia e il titolo di re, mentre i suoi due figli, ebbero il Ducato di Puglia e il Principato di Capua» (Tommaso Di Carpegna Falconieri, Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 62).

Non è nostra intenzione entrare nel merito delle vicende appena accennate. Non ne avremmo la competenza, né si avrebbe una delucidazione significativa riguardo al tema del nostro discorso, che è quello di far emergere il significato della fondazione della nostra Abbazia nella logica della politica religiosa dei Normanni. Un significato che sta proprio nel rapporto del nuovo regno col papato di Roma, adesso corroborato da due atti formali ineludibili: la Apostolica Legazia di Urbano II al Conte Ruggero e il sopracitato “omaggio feudale”, che equivaleva al formale riconoscimento di una autorità superiore alla propria nella persona (nel caso specifico, il Papa di Roma) verso cui veniva reso.

Se poi si aggiunge il dato della vicinanza di san Norberto di Assen, fondatore dell’ordine monastico dei premonstratensi, al Papa Innocenzo II e quello della predilezione di costui verso i canonici regolari e gli ordini monastici in generale, si ha qualche elemento in più per capire il motivo della presenza di una comunità cenobitica d’oltralpe in un recondito angolo del suolo siciliano e la non trascurabile rilevanza di essa nell’itinerario normanno da Cefalù a Monreale.

Dice ancora il citato scritto di T. Di Carpegna: «Norberto di Xanten e Bernardo di Chiaravalle, due tra le figure più imponenti del XII secolo, furono i fieri sostenitori di Innocenzo II. Questo condivideva con loro la formazione culturale, l'alto ideale di riforma della Chiesa, la propensione per gli ambienti monastici e canonicali, … E se da parte del papa non furono lesinati aiuti e privilegi, è vero anche che il riconoscimento universale di I. II e la sua vittoria finale su Anacleto sono da ascrivere principalmente all'operato di Norberto e Bernardo».

A questo legame, nato e rafforzatosi nel tempo trascorso da Innocenzo fuori di Roma, a ragione della pervicace resistenza di Anacleto a non lasciare la sede papale, non è certo azzardato riportare la fondazione dell’abbazia di San Giorgio. E non è neppure da escludere che la nascita della stessa rientrasse nelle clausole non scritte, ma ugualmente vincolanti, del trattato di Mignano. In ogni caso è certo che il Papa si sentisse meglio garantito riguardo al legame con la sua sede apostolica da un clero regolare, stante che per lui –come dice ancora T. Di Carpegna - «la vita regolare era infinitamente superiore a quella secolare». E questo «lo spinse a favorire il formarsi di congregazioni di canonici regolari che officiassero tutte nella medesima diocesi o provincia, che sottostessero a un capitolo generale (forse mutuato da quello cistercense) e che obbedissero a un priore generale. … . Così, i numerosi benefici concessi a Norberto di Xanten, fondatore dei premostratensi, e, attraverso di lui, alla sua arcidiocesi di Magdeburgo, miravano a porre sotto l'egida della riforma e della vita comune e regolare il potente moto di evangelizzazione che investiva l'Europa nordorientale».

Dopo quello che abbiamo sopra riportato, diventa quasi lapalissiano il motivo della fondazione di una abbazia premostratense nel territorio che, regnante Ruggero II, era privilegiato come sede morale del Regno. Cosa che risulta anche avvalorata dalla preferenza del medesimo Re di collocare nella cattedrale da lui fatta costruire il sarcofago che ne avrebbe dovuto raccogliere, alla fine dei suoi giorni, le spoglie mortali.

Non è quindi esagerato dire che il rudere della chiesa di San Giorgio in Gratteri abbia in sé l’eco della predicazione evangelica di un tale pilastro del monachesimo medievale quale fu San Norberto di Axen, un convertito, secondo la leggenda, come San Paolo dopo una caduta da cavallo a causa di un fulmine , che spese la successiva vita nella diffusione del Vangelo, come predicatore ambulante prima e quindi come fondatore, a Prémontré presso Laon, di un cenobio, su suggerimento del vescovo di questa sede, e quindi come vescovo di una sede molto importante, qual era a quel tempo quella di Magdeburgo. Il che rende il rudere assai prezioso e incancellabile perché singolare nel suo genere.

Non solo quindi i pregi stilistici del rudere rimasto, dei quali i competenti non si stancano di magnificare l’incomparabile valore di testimonianza sul lato artistico, sono motivo di salvaguardia di quello che rimane e, possibilmente, di restaurazione di quello divorato dall’usura del tempo e dall’incuria della gente, ma anche le connotazioni storiche qui succintamente rilevale. Perché queste ultime rendono a quello che rimane della gloriosa Abbazia di San Giorgio la giustizia che essa, in estrema solitudine – come dice il Backmund – attende nell’ammirevole incanto del suo sito.


GIUSEPPE TERREGINO



I. II dovette abbandonare Roma ad Anacleto e comportarsi come un antipapa, vagando per tre anni fra l'Italia settentrionale e la Francia. Il grande vantaggio di I. II rispetto al suo rivale fu tuttavia quello di ottenere la fedeltà di quasi tutto il clero regolare d'Occidente: i cluniacensi, i camaldolesi, i cistercensi, i certosini e i canonici regolari delle diverse congregazioni si schierarono subito dalla sua parte. I. II, che era stato canonico regolare, proveniva da un ambiente culturale rigoroso e permeato dallo spirito di riforma.

Egli proseguì la politica di benevolenza nei confronti del clero regolare che era stata già di Onorio II, ma riuscì a conferire a essa uno slancio e una vitalità senza precedenti. Il periodo compreso tra il suo pontificato e quello di Anastasio IV vide infatti il solido impiantarsi dei cistercensi in tutta Europa e fu testimone della massima espansione dei canonici regolari.

I. II perseguiva un proposito ancora più radicale, che però non riuscì a realizzare. La sua austera idea di riforma, per la quale la vita regolare era infinitamente superiore a quella secolare, lo spinse a favorire il formarsi di congregazioni di canonici regolari che officiassero tutte nella medesima diocesi o provincia, che sottostessero a un capitolo generale (forse mutuato da quello cistercense) e che obbedissero a un priore generale. Dietro queste concessioni si celava l'intenzione di sostituire il clero secolare diocesano con i canonici regolari, ovvero di sottomettere i cleri diocesani alla vita comune e regolare. Così, i numerosi benefici concessi a Norberto di Xanten, fondatore dei premostratensi, e, attraverso di lui, alla sua arcidiocesi di Magdeburgo, miravano a porre sotto l'egida della riforma e della vita comune e regolare il potente moto di evangelizzazione che investiva l'Europa nordorientale. Allo stesso modo, la proibizione di eleggere un vescovo senza il consiglio dei religiosi, contenuta nel canone 28 del II concilio Lateranense, è testimonianza dell'intenzione di affiancare i monaci e i canonici regolari agli ordinamenti istituzionali secolari, e di contare sul maggior numero possibile di vescovi provenienti dal mondo canonicale e monastico (Maccarrone).

Benché una tale imposizione del modello di vita regolare non ottenesse effetti durevoli, il favore mostrato dal papato innocenziano al monachesimo riformatore e al mondo canonicale provocò un tangibile rafforzamento del potere pontificio. Attraverso la collaborazione con i cistercensi e con i premostratensi fu infatti ampliata considerevolmente la possibilità, da parte del papa, di far valere la propria autorità nei chiostri e nelle sedi episcopali. Il pontificato di I. II, con la sua capacità di servirsi del clero regolare per imporre il primato della Sede romana, si può considerare un precursore dei grandi pontificati duecenteschi.

Norberto di Xanten e Bernardo di Chiaravalle, due tra le figure più imponenti del XII secolo, furono i fieri sostenitori di Innocenzo II. Questo condivideva con loro la formazione culturale, l'alto ideale di riforma della Chiesa, la propensione per gli ambienti monastici e canonicali, la durezza delle posizioni verso l'eresia: le condanne di Abelardo e di Arnaldo da Brescia, nelle quali appare la sintonia di vedute tra Bernardo e I. II, sono emblematiche. E se da parte del papa non furono lesinati aiuti e privilegi, è vero anche che il riconoscimento universale di I. II e la sua vittoria finale su Anacleto sono da ascrivere principalmente all'operato di Norberto e Bernardo.

Durante l'estate 1130, mentre il papa risaliva da Pisa a Genova e i suoi legati raggiungevano la Francia, re Luigi VI, che ancora non aveva preso posizione nei riguardi dello scisma, fece convocare un concilio a Étampes, affinché il clero francese si schierasse. Bernardo, assertore accanito della legittimità di I. II, fu presente al concilio e, orientando il dibattito sulle qualità morali dei contendenti anziché sulla legittimità dell'elezione, riuscì a convincere il clero di Francia a riconoscere Innocenzo II. Poco più tardi il pontefice, passando per Cluny e raggiungendo l'Alvernia, poté celebrare un suo primo concilio, che si tenne a Clermont il 18 nov. 1130 e nel quale egli inaugurò il suo programma di riforma, tramite l'emanazione di canoni concernenti essenzialmente la disciplina ecclesiastica. Permanendo in Francia con Bernardo sempre al suo fianco, I. II strinse saldi legami con il re, che incontrò a Saint-Benoît-sur-Loire e dal quale fu scortato fino a Orléans. Enrico I re d'Inghilterra, che si trovava nel suo ducato di Normandia, volle incontrarlo a Chartres e gli giurò fedeltà (13 genn. 1131).









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Politica : Amministrative 2018: a Gratteri una sola lista elettorale
Inviato da Dario Drago il 17/5/2018 14:10:00 (1862 letture)

Amministrative 2018: a Gratteri una sola lista elettorale


Elezioni amministrative 2018


A Gratteri una sola lista parteciperà alla competizione elettorale del prossimo 10 giugno.

PROGETTO COMUNE - Solidarierà, Partecipazione e Controllo è il nome che è stato scelto dal gruppo che avrà come candidato Sindaco l'Avv. Giuseppe Muffoletto, già Sindaco in Gratteri in più tornate elettorali.

I candidati al Consiglio Comunale, grazie alla nuova legge, non saranno più 12, bensì 10; ecco i loro nomi:

- Agostaro Mariacristina; 

- Brocato Rosaria; 

- Cirrito Nico; 

- Drago Dario; 

- La Duca Renato; 

- Margiotta Stefania; 

- Santoro Francesco; 

- Serpegini Ciro; 

- Tedesco Antonio; 

- Tornabene Giacomo
.


Sono stati nominati Assessori l'Avv. Antonella Porcello e il Prof. Serafino Bonanno.


Di seguito la dichiarazione d'intenti:


Il nostro impegno: solidarietà partecipazione e controllo


"Un paese che litiga tutti i giorni non cresce, è malato"


Sono parole di Papa Francesco dette in occasione della Sua visita lo scorso 17 marzo a Pietrelcina. Sono parole che ci “costringono” a riflettere, in quanto costituiscono quasi la fotografia della situazione di questo nostro Comune negli ultimi anni. Ed allora, se così è, il compito di ognuno non può non essere quello di dare il proprio apporto al superamento della litigiosità e a ricercare le condizioni per una ripresa del cammino insieme, senza divaricazioni e inutili contrasti, ma uniti in un progetto comune. A conferma di tanto il simbolo reca, non a caso, tre parole: Solidarietà - Partecipazione e Controllo. Sono tre parole cui assegniamo profondo significato. E le sottoscriviamo, unitamente al programma dell’Amministrazione che andrà a costituirsi, perché rappresentino, quotidianamente, imperativi categorici cui ispirare l’azione amministrativa.



Perché Solidarietà



 Questo sentimento, che col passare degli anni si è affievolito nel cuore e nella ragione di ognuno di noi lasciando il posto a ripicche, a prese di posizione ed egoismi, deve tornare ad essere indefettibile connotato dell’azione di ciascuno nel lavoro comune mirato solo ed esclusivamente al bene della comunità. Solidarietà proviene dal “sentirsi corpo unico” e non ingranaggio di una operazione aritmetica, di una somma tra più componenti. Se a ciò ci limitassimo, se considerassimo questo momento di partenza quale mero espediente diretto all’acquisizione di consensi elettorali, allora avremmo fallito fin da subito! Solidarietà intesa, quindi, quale riappropriazione del senso vero e profondo della comune appartenenza per superare definitivamente incomprensioni, lacerazioni e sterili scontri. Ma solidarietà anche sotto altro profilo! Come impegno a riservare massima considerazione e attenzione soprattutto ai bisogni degli ultimi, dei più deboli. Solidarietà nei confronti degli anziani, inestimabile patrimonio di ogni comunità, e dei tanti giovani che non trovano un’occupazione lavorativa e a cui la politica ha mostrato i colori del disinganno.



Perché Partecipazione



 La gestione della cosa pubblica non può essere delegata a pochi, quasi che i “pochi” abbiano capacità e poteri taumaturgici tali da ritenerli depositari della verità. Partecipazione, quindi, deve essere intesa quale coinvolgimento del maggior numero possibile di cittadini che, in aggiunta a quelli che indosseranno la maglia di formali amministratori, possano loro stessi, con i loro suggerimenti e con la loro “disponibilità” a prendersi cura delle tematiche che affliggono la nostra comunità, e quindi giocare nella stessa metà del campo. Nella piena consapevolezza che l’altra metà è occupata dal degrado, dalla perdita di credibilità, dall’arretramento culturale e sociale, dall’impoverimento generalizzato. Ecco perché partecipazione! Per vincere la partita indossando la maglia della speranza!



Perché Controllo



 Avremmo potuto scrivere “trasparenza”. Abbiamo invece preferito “controllo”. Perché il senso di questo secondo termine è più profondo per le implicazioni che porta con sé. La trasparenza dell’azione amministrativa è ormai patrimonio del nostro ordinamento giuridico. E in quanto tale è un obbligo di legge. Il controllo, invece, supera il momento della trasparenza, diviene momento dinamico della vita democratica perché assegna all’assemblea dei cittadini il diritto e il potere di pretendere dagli amministratori ogni più utile chiarimento circa scelte fatte e da fare.






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Notizie : Gratteri e la sua identità Arabo Normanna: eventi del 18 e 19 maggio
Inviato da Dario Drago il 13/5/2018 11:00:00 (971 letture)

Gratteri e la sua identità Arabo Normanna: eventi del 18 e 19 maggio


Abbazia di San Giorgio Gratteri


A Gratteri, il 18 e 19 maggio, in occasione del “Palermo Capitale della Cultura 2018” - Madonie Landscapes, si terrano due giornate di studio dal titolo "Gratteri e la sua identità Arabo Normanna".

In particolare giorno 18, alle ore 8,30 in occasione della Giornata internazionale dei musei verrà organizzata, con la guida dell'Arch. Tania Culotta e con l'intervento performativo di Patrizia D’Antona nel ruolo di Icaro, un'escursione a piedi all’Abbazia di San Giorgio. Parteciperanno anche i bambini della scuola di Gratteri, guidati dal responsabile Prof.ssa Anna Ragusa e dal Dirigente scolastico Prof. Domenico Castiglia. (raduno in piazza scala)

Giorno 19, alle 9:30, presso il centro Ambientale del Parco della Madonie (c/o via del sole), si terrà un dibattito moderato da Adriana Scancarello, esperto del Commissario straordinario del Comune di Gratteri al quale parteciperanno:

- Vincenzo Raitano - Commissario straordinario del Comune di Gratteri

- Alessandro Ficile – So.Svi.Ma. Spa

- Salvatore Caltagirone – Ente Parco delle Madonie

- Tania Culotta – Tecnico progettista Riqualificazione Abbazia di San Giorgio

- Amedeo Tullio – Università degli Studi di Palermo

- Guido Meli – ICOM Italia, Sezione Sicilia

- Sebastiano Tusa – Assessore regionale BB.CC. e dell’Identità siciliana

Inoltre gli alunni della scuola di Gratteri presentano il video-progetto di promozione dell’Abbazia di San Giorgio, premiato dalla Fondazione Napoli 99


La cittadinanza tutta è invitata a partecipare!


Abbazia di San Giorgio Gratteri


 






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Notizie : A Gratteri il Masterclass per Direttore di Orchestra Fiati con il M° Andrea Loss
Inviato da Dario Drago il 4/4/2018 17:25:07 (623 letture)

A Gratteri il Masterclass per Direttore di Orchestra Fiati con il M° Andrea Loss


Andrea loss masterclass gratteri


Nei giorni 11 e 12 aprile p.v., l’Associazione Culturale Musicale “V. Bellini” di Gratteri organizzerà  grazie al supporto dell’Associazione di Promozione Sociale Pentamusa di Rocca di Capri Leone il Masterclass Annuale per Direttore di Orchestra Fiati con il M° Andrea Loss, affermato didatta e direttore della Rovereto Wind Orchestra che ha conquistato la quarta medaglia d’oro al World Music Contest Kerkrade, autentico campionato del mondo per bande musicali di ogni genere.

Durante le due giornate le lezioni si baseranno sulla Direzione (Teorica, tecnica e pratica) sul Repertorio, sulla Programmazione e gestione del gruppo.

Ospite d’eccezione, all’interno del workshop, il M° Luciano Feliciani, compositore per banda marchigiano affermato anche fuori dal territorio italiano.

Per maggiori informazioni contattare i n. 338 7026083 - 3388500009

 






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Notizie : La banda di Gratteri suona a Caltanissetta per il Giovedì Santo
Inviato da Dario Drago il 29/3/2018 11:00:00 (658 letture)

La banda di Gratteri a Caltanissetta per il Giovedì Santo con la Sacra Urna


Urna caltanissetta gratteri banda


Il Complesso Bandistico "Angelo Tornabene" di Gratteri parteciperà alla Processione delle vare il Giovedì Santo a Caltanissetta con il proprio repertorio di marce funebri.

La banda di Gratteri avrà l'onore di suonare per la SACRA URNA, di proprietà del Clero (in gestione alla Congregazione dei Cavalieri San Filippo Neri).

Per la processione delle Vare, per le strade sfilano in Processione i 16 Gruppi Sacri che rappresentano, in certo qual modo, le stazioni della Via Crucis.

Le Vare, opera per la maggior parte dei Biangardi, scultori napoletani della seconda metà dell'Ottocento, sono maestose in quanto accolgono ciascuna diversi personaggi in grandezza naturale. Ogni Vara, decorata di luci e di fiori, è accompagnata da un corteo di devoti, dal ceto dei proprietari, da portatori di candele e di fiaccole.

Tutte sono accompagnate da una banda e tutte le sedici bande suonano contemporaneamente durante il percorso.

Durante le sfilate processionali, infatti, le bande musicali hanno un’andatura molto lenta e con il passo cadenzato marciano dando l’effetto dell’annacata: tutto il corpo si lascia andare obliquamente rispetto al piano orizzontale, e vedere come le bande riescono ad effettuare questa pratica schematica e uniforme è molto suggestivo.

Nella tradizione dei Misteri di Caltanissetta la musica è un ingrediente importante da vivere con intensa passione.

La banda è quindi sempre presente. Le melodie meste, dolci, toccanti e piene di dolore delle marce funebri, non solo arricchiscono l’ambiente che circonda curiosi e fedeli, ma hanno il compito di rimarcare, accentuare i sentimenti, proprio come succede in un momento saliente di un film, dove la colonna sonora rimarca un movimento o un oggetto importante per la scena, creando pathos e suspence allo spettatore.

È una processione molto amata dalla città e che attrae moltissimi turisti, tanto che la folla fa ala sino a notte tarda, lungo tutto il percorso.

Gli scorsi anni la banda aveva partecipato più volte alla processione delle "Varicedde" il mercoledì santo.






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Notizie : Gratteri: domenica 25 marzo andrà in scena la Passio Christi
Inviato da Dario Drago il 20/3/2018 10:00:00 (548 letture)

Gratteri: domenica 25 marzo andrà in scena la Passio Christi


Passio Christi Gratteri


Domenica 25 marzo alle ore 21:00 all'interno della chiesa madre, andrà in scena la Passio Christi, una contemplazione della passione e morte di Gesù in 5 atti.

La Rappresentazione, durante la quale non mancheranno i momenti di riflessione e meditazione, ripercorrerà alcuni dei momenti della passione e morte di Gesù Cristo.

L'evento è voluto e promosso dalla Parrocchia San Michele arcangelo di Gratteri.

I canti sono a cura del Coro Polifonico Parrocchiale "Divinæ Laudes" e le scene a cura dei giovani della Parrocchia.

La voce narrante che reciterà testi e brani di autori vari è di Santi Cicardo.






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DIRETTA DELLA FESTA

San Giacomo 2018

QUI il video della Celebrazione Eucaristica

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