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Foto : SAN GIACOMO, IL PATRONO Processione degli ammalati per la Festa di San GiacomoAggiungi nuovaAggiungi nuova

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Processione degli ammalati per la Festa di San Giacomo
Processione degli ammalati per la Festa di San GiacomoPopolare
Inviato dadariodragoAltre foto da dariodrago   Ultima modifica13/9/2003 9:27    Tell a friendTell a friend
Visite3539  Commenti0    8.75008.75 (4 voti)Vota questa foto!Vota questa foto!
San Giacomo patrono di Gratteri era nato a Betsaida di Galilea ed era figlio di Zebedeo e di Maria Salome e cugino di Cristo.
Mentre pescava, insieme al fratello Giovanni sulle rive del lago di Tiberiade, fu tra i primi a rispondere alla chiamata del Maestro.
Per la sua indole ardente fu soprannominato “Boanerges” cioŔ figlio del tuono. Dopo la Resurrezione di Ges¨, San Giacomo predic˛ il Vangelo, prima in Giudea e dopo in Samaria. Fu il primo
apostolo ad essere martirizzato perci˛ Ŕ chiamato Protomartire degli Apostoli. Il suo sepolcro fu scoperto nel 998 dai Normanni.

Non si Ŕ ancora certi sulla data dell’ elezione di San Giacomo a Patrono di Gratteri. Tuttavia Ŕ risaputo che fin dai tempi della dominazione Araba, il popolo Gratterese aveva il culto verso l’Apostolo San Giacomo. La tradizione dice che San Giacomo intervenne per liberare il paese dall’assedio dei Saraceni. Tutti gli storici che si occuparono di Gratteri asseriscono che San Giacomo Ŕ il Patrono del paese e che verso il 1150 Ruggero don˛ ai Signori di Gratteri un osso del costato del Santo.
Fino al 1860 la festa si celebrava il 25 di Luglio, preceduta da una fiera che durava ben otto giorni. Per volontÓ popolare la festa venne trasferita da Luglio a Settembre e precisamente nei giorni 7, 8 e 9, perchÚ molti agricoltori a Luglio erano impegnati nei campi per la mietitura del grano.
I gratteresi, anche quelli lontani, sono sempre fedeli al Patrono e annualmente mandano il loro obolo.
Il simulacro Ŕ una statua a grandezza naturale ed Ŕ collocato sotto una pregiata cupoletta sorretta da colonne. Il Santo Ŕ rappresentato con un libro sotto il braccio, simbolo del Vangelo, e con il bordone di pellegrino nella mano destra. Il Santo Ŕ ornato da una stola rossa, simbolo del suo sacerdozio e del suo martirio. Collocata sul fercolo, nel dialetto locale “a vara”, la statua Ŕ abbastanza pesante e occorrono dai dieci ai sedici giovani dalle robuste spalle per trasportarlo in Processione.
Anticamente il Santo, durante la Processione pomeridiana (VEDI FOTO IN ALTO), si fermava davanti ad ogni casa attendendo l’elemosina, sia in denaro che in natura: grano, orzo, olio, fave ecc...(i prodotti pi¨ offerti), oggi l’obolo Ŕ solo in denaro.
Al termine della Solenne Processione serale (VEDI FOTO IN BASSO), nella piazza antistante la Chiesa Madre ha luogo la benedizione con la reliquia, durante la quale i giovani trasportatori del Santo si inginocchiano con il fercolo sulle spalle. In un silenzio assoluto si ode una voce, che Ŕ il grido dei gratteresi: “E chiamamilu cu vera fidi” e il popolo risponde: “Viva lu gran protetturi SAN GNIAVICU!”. Dopo la benedizione il Santo viene traslato nella Chiesa di S. Giacomo e lý viene collocato sull’altare maggiore.
Come devozione verso San Giacomo, alla fine della Processione Ŕ usanza distribuire ai fedeli alcuni grappoli di uva, simbolo della festa.

fonti:
"digilander.libero.it/parrocchiadigratteri  webmaster: DARIO DRAGO"

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